In breve
- Nel 2026 il ticket vale 649,73 € per ogni 12 mesi di anzianità negli ultimi tre anni, cioè circa 54,14 € al mese, fino a un massimo di circa 1.949 € dopo 36 mesi; per il part-time l’importo è lo stesso.
- È dovuto quando il rapporto a tempo indeterminato finisce per una causa che darebbe diritto alla NASpI: licenziamento di ogni tipo, anche in prova, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale in conciliazione all’Ispettorato. Non per le dimissioni volontarie né per la fine di un contratto a termine.
- Si versa in un’unica soluzione entro il 16 del secondo mese dopo la cessazione: per un licenziamento di maggio, entro il 16 luglio.
Il ticket di licenziamento è il contributo che il datore di lavoro versa all’INPS quando cessa un rapporto a tempo indeterminato per una causa che darebbe al lavoratore il diritto alla NASpI. Lo ha introdotto la legge 28 giugno 2012, n. 92, all’art. 2, comma 31, e il suo importo segue il massimale mensile della NASpI, che l’INPS aggiorna ogni gennaio.
Per il 2026 il massimale è di 1.584,70 € (circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026). Il ticket è il 41% di quella cifra per ogni anno di anzianità: la circolare non lo scrive, ma il conto è fisso. Qui trovi gli importi, i casi in cui è dovuto e quelli in cui non lo è, come si calcolano i mesi, la scadenza e cosa succede nei licenziamenti collettivi.
01Gli importi 2026
Ticket = 41% × massimale NASpI dell’anno × (mesi di anzianità negli ultimi 3 anni ÷ 12)
Si usa il massimale dell’anno in cui cessa il rapporto. Il tetto è di 36 mesi. L’importo non dipende dallo stipendio né dall’orario: è uguale per tempo pieno e part-time (circolari INPS 40/2020 e 137/2021).
| Anzianità aziendale | Ticket 2026 | Ticket 2025 |
|---|---|---|
| 1 mese | 54,14 € | 53,40 € |
| 6 mesi | 324,86 € | 320,38 € |
| 12 mesi | 649,73 € | 640,76 € |
| 20 mesi | 1.082,88 € | 1.067,93 € |
| 24 mesi | 1.299,45 € | 1.281,51 € |
| 36 mesi o più | 1.949,18 € | 1.922,27 € |
Il ticket è dovuto anche se il lavoratore non chiede la NASpI, o se non ha i contributi per averla: conta il diritto teorico legato al modo in cui è finito il rapporto, non la domanda effettiva (circolare INPS 40/2020).
02Come si contano i mesi
- Il mese conta intero se nel mese il rapporto è durato almeno 15 giorni; i mesi fra il primo e l’ultimo contano sempre.
- Si guarda solo agli ultimi tre anni: un dipendente con dieci anni di anzianità paga comunque il massimo di 36 mesi.
- Contano anche i periodi a termine che hanno preceduto l’indeterminato senza interruzione, o per cui c’è stata la restituzione del contributo addizionale (art. 2, comma 31).
- Non contano l’aspettativa non retribuita e i congedi straordinari per assistere un familiare disabile (art. 42, comma 5, D.Lgs. 151/2001).
- Intermittenti: contano solo le giornate effettivamente lavorate.
- Cessione d’azienda: si somma l’anzianità maturata presso il cedente.
| Esempio: assunto il 10/01/2025, licenziato il 20/08/2026 | |
|---|---|
| Gennaio 2025 | 22 giorni → conta |
| Da febbraio 2025 a luglio 2026 | 18 mesi |
| Agosto 2026 | 20 giorni → conta |
| Mesi di anzianità | 20 |
| Ticket | 649,73 × 20 ÷ 12 = 1.082,88 € |
| Scadenza del versamento | 16 ottobre 2026, con la denuncia di settembre |
03Quando è dovuto e quando no
| Cessazione | Ticket |
|---|---|
| Licenziamento per giustificato motivo oggettivo | Sì |
| Licenziamento disciplinare, per giusta causa o giustificato motivo soggettivo | Sì |
| Recesso durante o al termine del periodo di prova | Sì |
| Dimissioni per giusta causa | Sì |
| Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità | Sì |
| Risoluzione consensuale in conciliazione all’Ispettorato (art. 7 L. 604/1966) o con l’offerta di conciliazione del D.Lgs. 23/2015 | Sì |
| Rifiuto del trasferimento a oltre 50 km, o a più di 80 minuti con i mezzi pubblici | Sì |
| Apprendistato: recesso del datore al termine della formazione | Sì |
| Dimissioni volontarie | No |
| Fine del contratto a termine | No (il ticket riguarda solo il tempo indeterminato) |
| Risoluzione consensuale in sede sindacale o ex art. 410 c.p.c. | No |
| Cambio d’appalto con riassunzione per clausola sociale del CCNL | No |
| Edilizia, per completamento delle attività e chiusura del cantiere | No |
| Dipendente già pensionato, o con pensione che decorre dal giorno dopo | No |
04Licenziamenti collettivi: fino a sei volte di più
| 36 mesi di anzianità, cessazione nel 2026 | Con accordo sindacale | Senza accordo |
|---|---|---|
| Azienda non soggetta alla CIGS | 1.949,18 € | 5.847,54 € (× 3) |
| Azienda soggetta alla CIGS (aliquota 82%) | 3.898,36 € | 11.695,09 € (× 3) |
05Il versamento e il conto prima di decidere
Il ticket si paga in un’unica soluzione, senza rate, entro il termine di versamento della denuncia contributiva successiva a quella del mese di cessazione: in pratica entro il 16 del secondo mese dopo. Nell’esempio dell’INPS, per un licenziamento del 4 maggio si paga con la denuncia di giugno, entro il 16 luglio. Passa per il flusso Uniemens e l’F24 come gli altri contributi: il consulente lo inserisce nell’elaborazione del mese. Un ritardo segue le regole ordinarie delle omissioni contributive.
- 1
Prima di decidere, fai il conto
Anzianità degli ultimi tre anni, massimale dell’anno di cessazione, eventuale moltiplicatore. Il ticket si somma a preavviso, TFR, ratei e ferie non godute.
- 2
Scegli la strada giusta
Una risoluzione in sede sindacale non ha ticket, una conciliazione all’Ispettorato sì. Non è una scelta da fare per risparmiare 600 €: è una scelta di tutele, e il consulente o il legale la valutano sul caso.
- 3
Comunica la cessazione entro 5 giorni
L’UNILAV di cessazione parte entro cinque giorni; la motivazione indicata deve coincidere con quella del flusso Uniemens.
- 4
Metti la scadenza in agenda
Il 16 del secondo mese successivo, con l’importo già calcolato, così non scopri il ticket nel cedolino del mese dopo.
Il ticket è una delle voci che si dimenticano quando si stima quanto costa chiudere un rapporto. Per il costo di un dipendente mentre lavora c’è il calcolo del costo di un dipendente; per tutto quello che va fatto quando una persona esce, la lista nella guida all’uscita di un dipendente. In Omega People data di assunzione, proroghe e trasformazioni stanno nello storico del contratto: i mesi di anzianità degli ultimi tre anni si leggono lì, senza ricostruirli dalle buste paga.
Con Omega
L’anzianità già contata quando serve
- Lo storico del contratto tiene assunzione, proroghe, trasformazioni e cessazione con le loro date: i mesi degli ultimi tre anni non si ricostruiscono dalle buste paga.
- La lista di uscita tiene insieme preavviso, ferie residue, dotazioni da restituire e documenti da consegnare, così il ticket non è l’unica voce di cui ci si ricorda.
- Il simulatore del costo del lavoro mette il costo di una persona accanto a quello di un’alternativa, prima di decidere.
- Il versamento lo calcola e lo inserisce il consulente nel suo software paghe: il gestionale gli passa date e dati, non elabora il contributo.


