In breve
- Tre giorni al mese, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, frazionabili in ore secondo le indicazioni INPS.
- Il referente unico è stato superato: più aventi diritto possono alternarsi nell’assistenza alla stessa persona, senza moltiplicare il monte giorni.
- L’azienda può chiedere una programmazione, ma non può negare il permesso né pretendere di conoscere la diagnosi.
I permessi della legge 104/1992 sono l’istituto su cui si litiga di più in azienda, quasi sempre per un equivoco: il datore di lavoro crede di doverli «autorizzare», il lavoratore crede di poterli usare senza alcun preavviso. Nessuna delle due letture è corretta.
Il permesso spetta per legge quando ci sono i requisiti, e l’INPS lo riconosce con un provvedimento di accoglimento. All’azienda restano due compiti concreti: organizzare il lavoro sapendo che quei giorni arriveranno, e conservare una traccia ordinata di quanto è stato fruito. Il resto — la valutazione della disabilità, il diritto in sé — non passa da lei.
01A chi spettano
Il diritto riguarda il lavoratore con disabilità grave riconosciuta e chi assiste un familiare in quella condizione: coniuge o parte dell’unione civile, convivente di fatto, parenti e affini entro il secondo grado; entro il terzo grado quando i genitori o il coniuge della persona assistita hanno più di sessantacinque anni, sono affetti da patologie invalidanti, sono mancanti o deceduti.
| Istituto | Quanto | Chi lo riconosce |
|---|---|---|
| Permessi mensili | Tre giorni al mese, anche frazionati in ore | INPS su domanda, con provvedimento |
| Permessi orari per genitori di figli sotto i tre anni | Alternativa ai tre giorni, secondo l’orario | INPS |
| Prolungamento del congedo parentale | Fino a tre anni complessivi entro il dodicesimo anno del figlio | INPS |
| Congedo straordinario | Fino a due anni nella vita lavorativa, retribuito entro un massimale | INPS |
| Dieci ore annue aggiuntive (Legge 106/2025) | Per patologie oncologiche, croniche o invalidanti con invalidità dal 74% | Su richiesta, con la documentazione prevista |
02Come si chiedono e come si programmano
- 1
Il lavoratore presenta domanda all’INPS
Con il verbale di riconoscimento della disabilità grave. L’azienda non entra in questa fase.
- 2
Consegna all’azienda il provvedimento di accoglimento
È il documento che apre il diritto: va conservato nel fascicolo della persona.
- 3
Si concorda una programmazione di massima
La giurisprudenza ammette che l’azienda chieda una programmazione compatibile con l’organizzazione, purché non svuoti il diritto.
- 4
Le assenze si registrano con la causale giusta
Permesso 104 a giornata o a ore: la causale sbagliata in busta paga è l’errore più frequente.
- 5
Il residuo del mese resta visibile
I giorni non goduti non si trasferiscono al mese successivo: chi li ha in scadenza va avvisato.
03Cosa succede in busta paga e nei conti
- Il permesso è retribuito e coperto da contribuzione figurativa: la persona non perde nulla e l’anzianità matura.
- L’indennità è anticipata dal datore di lavoro e conguagliata con l’INPS, salvo i casi in cui è pagata direttamente dall’Istituto.
- I giorni di permesso non riducono le ferie, e in linea generale non incidono su tredicesima e TFR: le regole di dettaglio le fissa il contratto collettivo.
- Per il part-time verticale i tre giorni vanno riproporzionati secondo le indicazioni dell’INPS.
- Le ore fruite vanno registrate distintamente dalle altre assenze: in un controllo, un permesso 104 confuso con un permesso ordinario è un rilievo.
Ore di permesso mensile (part-time verticale) = (3 × ore medie giornaliere) × (giorni lavorati ÷ giorni lavorabili)
Il criterio esatto lo dà la circolare INPS di riferimento: il punto è che il riproporzionamento va fatto, non lasciato a occhio.
04Come si organizza il lavoro attorno ai permessi
Un’azienda con tre o quattro persone che fruiscono di permessi assistiti ha, di fatto, un dipendente in meno ogni mese. Il modo di reggerlo non è irrigidire le concessioni — non si può — ma sapere in anticipo dove cadono le assenze.
La gestione che regge a un controllo e a una discussione
- Provvedimento INPS agli atti, per ogni persona che fruisce dei permessi.
- Programmazione di massima raccolta a inizio mese, dove l’organizzazione lo richiede.
- Registrazione della fruizione a giorni e a ore, distinta dalle altre assenze.
- Copertura del turno decisa prima, non il giorno stesso.
- Nessuna traccia della fruizione nelle valutazioni professionali.
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Assenze tutelate registrate come tali
- Causali distinte per permesso 104 a giorni e a ore, separate dai permessi ordinari.
- Documento di accoglimento INPS nel fascicolo della persona, con la sua scadenza.
- Residuo del mese sotto gli occhi di chi approva, prima di dire di sì a un altro turno scoperto.
- Riepilogo mensile che coincide con quello che va al consulente del lavoro.


