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Omega People

Norme e obblighi

Gravidanza al lavoro: divieti, astensione anticipata, rientro

Dal momento in cui l’azienda sa della gravidanza scattano obblighi immediati: alcune mansioni diventano vietate quel giorno stesso, non alla fine del settimo mese.

5 minuti di lettura Aggiornata al 20 luglio 2026

In breve

  • La valutazione dei rischi deve contenere una sezione sulla maternità: senza, la ricollocazione si improvvisa quando è tardi.
  • Alcune lavorazioni sono vietate dalla comunicazione della gravidanza: se non si può spostare la mansione, si va in astensione anticipata.
  • Il divieto di licenziamento copre dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino, con eccezioni tassative.

La tutela della maternità sul lavoro è fatta di due parti che si confondono spesso: quella economica, che passa dall’INPS e dalla busta paga, e quella organizzativa, che è tutta in capo all’azienda e comincia molto prima del congedo.

È la seconda a creare problemi. Una commessa che solleva pesi, un’operaia esposta ad agenti chimici, un’infermiera che fa notti: dal giorno in cui l’azienda apprende della gravidanza quelle mansioni non si possono più svolgere. Se non c’è una mansione alternativa compatibile, la lavoratrice va in astensione anticipata — e va chiesta all’Ispettorato, non decisa a tavolino.

01Cosa scatta con la comunicazione

  1. 1

    Protocolla la comunicazione

    La data conta: da lì decorrono i divieti e il divieto di licenziamento.

  2. 2

    Riguarda la valutazione dei rischi

    La sezione sulla maternità dice quali mansioni sono precluse e quali sono compatibili.

  3. 3

    Verifica la mansione svolta

    Movimentazione dei carichi, posture, agenti fisici e chimici, lavoro notturno, rischi biologici.

  4. 4

    Sposta o modifica la mansione

    La ricollocazione è la prima soluzione, e non comporta riduzione della retribuzione.

  5. 5

    Se non è possibile, chiedi l’astensione anticipata

    All’Ispettorato territoriale del lavoro, con la documentazione. Per i motivi sanitari il percorso passa invece dall’ASL.

  6. 6

    Informa il medico competente

    Dove c’è sorveglianza sanitaria, il giudizio di idoneità va rivisto.

02Il congedo e la sua flessibilità

PeriodoRegola
Congedo di maternitàCinque mesi complessivi, indennizzati all’80% dall’INPS, spesso integrati dal contratto collettivo
FlessibilitàPossibilità di lavorare fino all’ottavo mese e recuperare i mesi dopo il parto, con attestazione sanitaria
Astensione anticipataPer gravidanza a rischio (via ASL) o per mansioni non compatibili (via Ispettorato)
Congedo di paternità obbligatorioDieci giorni lavorativi entro i cinque mesi dalla nascita, raddoppiati per parto plurimo
Riposi giornalieriDue ore al giorno fino a un anno di età del bambino, con orario pari o superiore a sei ore
Divieto di licenziamentoDall’inizio della gravidanza fino a un anno di età del bambino, salvo eccezioni tassative

Sul congedo parentale, sull’indennità e sulle novità che estendono le tutele fino ai quattordici anni del figlio, la guida dedicata è congedi di maternità e paternità.

03Il rientro, che è la parte che si sbaglia

  • Il diritto è di rientrare nella stessa unità produttiva e nelle stesse mansioni o in mansioni equivalenti.
  • Le dimissioni presentate nel primo anno di vita del bambino vanno convalidate presso l’Ispettorato: senza convalida non sono efficaci.
  • I riposi giornalieri vanno organizzati, non concessi a discrezione: incidono sui turni e vanno messi nel piano.
  • Le ferie maturate durante il congedo restano da godere, e alla ripresa il residuo è spesso alto: va programmato.
  • La richiesta di part-time temporaneo o di lavoro agile va valutata: molti contratti collettivi la disciplinano, e alcune norme danno priorità.

Con Omega

Le tutele che partono dal giorno giusto

  • Data della comunicazione registrata, con i divieti che scattano da quella data.
  • Mansione e idoneità collegate: chi non può fare una lavorazione non compare nei turni.
  • Congedo, riposi e permessi tracciati con causali distinte.
  • Colloquio di rientro programmato prima della fine del congedo, non dopo.

Tutte le guide di Omega People

Dubbi

Domande frequenti

Quando scatta l’astensione anticipata?
In caso di gravi complicanze della gravidanza attestate dal percorso sanitario, oppure quando le condizioni di lavoro sono pregiudizievoli e non è possibile spostare la lavoratrice a mansioni compatibili. Nel secondo caso il provvedimento è dell’Ispettorato territoriale del lavoro.
La lavoratrice deve dire subito che è incinta?
Non esiste un obbligo di comunicazione immediata, ma le tutele operano da quando l’azienda ne è a conoscenza. Per questo conviene che il datore di lavoro renda evidente, nell’informativa e nella valutazione dei rischi, quali mansioni comportano un rischio.
Si può licenziare una lavoratrice madre?
Il divieto opera dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino. Le eccezioni sono tassative: colpa grave che costituisce giusta causa, cessazione dell’attività dell’azienda, ultimazione della prestazione per cui è stata assunta, esito negativo della prova.
I riposi giornalieri spettano anche al padre?
Sì, nei casi previsti: quando i figli sono affidati al solo padre, in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga, quando la madre non è lavoratrice dipendente, o in caso di morte o grave infermità della madre.

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