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Conti e margini

Fringe benefit 2026: soglie, cosa rientra, differenza col welfare

Mille euro, duemila con figli fiscalmente a carico: entro la soglia sono valore pieno per il dipendente e costo pieno e nulla più per l’azienda. Un euro sopra, e diventa imponibile tutto, non l’eccedenza.

10 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • Per il 2025, 2026 e 2027 la soglia di esenzione è 1.000 euro l’anno, elevata a 2.000 per chi ha figli fiscalmente a carico (legge 207/2024, art. 1 c. 390).
  • Dentro la soglia rientrano anche le somme rimborsate per utenze domestiche, affitto e interessi del mutuo della prima casa.
  • Superata la soglia diventa imponibile l’intero valore, non solo la parte eccedente: è la regola dell’art. 51 c. 3 del TUIR, e resta la trappola più costosa.

Il punto di partenza è una regola secca: tutto ciò che il dipendente riceve in relazione al rapporto di lavoro è reddito, denaro o no. Le esenzioni sono eccezioni scritte una per una nell’articolo 51 del TUIR, e i «fringe benefit» sono l’eccezione più usata: beni e servizi riconosciuti alla persona che, fino a una certa soglia annua, non concorrono a formare il reddito e non scontano contributi.

Nel 2026 quella soglia è di 1.000 euro, che diventano 2.000 per chi ha figli fiscalmente a carico. Sembra un dettaglio contabile: è la differenza fra dare cento euro netti e spenderne centotrenta, o darne cento e spenderne cento. Qui ci sono le soglie verificate, cosa ci rientra davvero, i conti fatti, e la differenza fra un fringe benefit e un piano di welfare aziendale — che sono due cose diverse e non si comprano nello stesso modo.

01Le soglie del 2026, in chiaro

Situazione del lavoratoreSoglia annua esenteFonte
Senza figli fiscalmente a carico1.000 €L. 207/2024 art. 1 c. 390 (vale per il 2025, 2026 e 2027)
Con almeno un figlio fiscalmente a carico2.000 €L. 207/2024 art. 1 c. 390-391
Fuori dalla deroga (regola ordinaria a regime)258,23 €Art. 51 c. 3 TUIR
La deroga è triennale: dal 2028, se non verrà prorogata, si torna a 258,23 euro. È il motivo per cui un piano benefit va rivisto ogni anno.
  • Figlio fiscalmente a carico significa reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, elevati a 4.000 euro per i figli fino a ventiquattro anni (art. 12 c. 2 TUIR). La soglia maggiorata spetta per intero a ciascun genitore, anche se entrambi lavorano e anche se la detrazione è divisa.
  • Serve una dichiarazione del lavoratore con il codice fiscale dei figli: senza quella, la soglia applicabile è 1.000 euro. La dichiarazione va raccolta ogni anno, perché il presupposto cambia (un figlio che supera i limiti di reddito lo fa venire meno).
  • Serve l’informativa alle rappresentanze sindacali unitarie, dove sono presenti: è una condizione scritta nella norma, non una cortesia.
  • Il conto è annuale e personale: si sommano tutti i beni, i servizi e i rimborsi riconosciuti nell’anno alla stessa persona, compresi quelli valorizzati in modo convenzionale come l’auto in uso promiscuo.
  • Vale il criterio di cassa allargato: i valori corrisposti entro il 12 gennaio si imputano all’anno precedente.

02Cosa rientra nella soglia e cosa ha una regola sua

Cosa daiDentro la soglia 1.000/2.000?Come si valorizza
Buoni acquisto e regali (voucher)Valore nominale del documento di legittimazione
Beni e servizi prodotti dall’azienda, ceduti al dipendentePrezzo mediamente praticato nello stesso stadio di commercializzazione
Rimborso di utenze domestiche (acqua, luce, gas)Sì, per il 2025-2027Somma rimborsata, con giustificativi e dichiarazione del lavoratore
Rimborso dell’affitto o degli interessi del mutuo della prima casaSì, per il 2025-2027Somma rimborsata, con documentazione dell’immobile
Auto in uso promiscuoSì: è un valore convenzionale che si somma agli altri10% elettriche, 20% ibride plug-in, 50% le altre, su 15.000 km delle tabelle ACI (contratti dal 1° gennaio 2025)
Alloggio concesso in usoRendita catastale più spese accessorie, meno quanto trattenuto al dipendente
Prestito aziendale agevolato50% della differenza fra interessi al tasso ufficiale di riferimento e interessi effettivi
Buoni pastoNo: esenzione autonoma10 € al giorno se elettronici, 4 € se cartacei, dal 2026 (L. 199/2025 art. 1 c. 14)
Abbonamenti al trasporto pubblicoNo: esenti in séArt. 51 c. 2 lett. d-bis TUIR, per la generalità o categorie
Previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativaNo: limiti propri5.164,57 € e 3.615,20 € l’anno
Rimborsi per istruzione dei figli, asili nido, assistenza ad anzianiNo: sono welfareArt. 51 c. 2 lett. f-bis e f-ter, per la generalità o categorie omogenee

03Il conto che spiega perché si usano

Confronto a parità di sacrificio per l’azienda, su un dipendente con reddito nel secondo scaglione IRPEF (33% dal 2026) e addizionali intorno all’1,5%.

Aumento in busta di 1.000 € lordiBenefit da 1.000 € entro soglia
Contributi a carico del lavoratore (9,19%)− 91,90 €0
Imponibile fiscale908,10 €0
IRPEF 33% e addizionali ~1,5%− 313 €0
Netto per la persona≈ 595 €1.000 €
Contributi a carico azienda (≈ 30%)+ 300 €0
Costo per l’azienda≈ 1.300 €1.000 €
Le aliquote contributive variano per settore e inquadramento: il 30% è un ordine di grandezza. La direzione del conto però non cambia.

Per far arrivare 1.000 € netti in busta servono ≈ 2.180 € di costo azienda; con un benefit entro soglia ne servono 1.000

È il cuneo fiscale e contributivo, visto dal lato del benefit. Ed è anche la ragione per cui la soglia va sfruttata, non superata.

04Fringe benefit o welfare aziendale: la differenza che conta

Fringe benefitWelfare aziendale
Cosa èBeni, servizi e rimborsi riconosciuti alla personaOpere, servizi e rimborsi con finalità sociali, sanitarie, educative, ricreative
NormaArt. 51 c. 3 e c. 4 TUIR, più la deroga della L. 207/2024Art. 51 c. 2 lett. f, f-bis, f-ter, f-quater e art. 100 TUIR
A chi si può dareAnche a una sola personaAlla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee: la scelta del singolo fa perdere l’agevolazione
Limite1.000 € l’anno, 2.000 con figli a carico (2025-2027)Limiti propri per ciascuna misura, in molti casi senza tetto complessivo
Fonte istitutivaAnche una decisione unilaterale del datoreRegolamento, contratto o accordo: incide su deducibilità e su come si può revocare
Se sforiImponibile tutto il valoreDipende dalla singola misura

In pratica: i fringe benefit servono a mettere valore in mano a una persona, subito e con poca burocrazia; il welfare serve a costruire un pacchetto stabile per tutti, spesso finanziato convertendo un premio di risultato — che nel 2026 e 2027 ha un’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 euro. Come si costruisce un piano che le persone usino davvero è nella guida sul welfare aziendale.

05Come si imposta senza sbagliare

  1. 1

    Decidi la platea e l’importo

    Uguale per tutti, per categorie, o legato a un premio. Scrivilo: è il documento che spiega la scelta in una verifica.

  2. 2

    Raccogli le dichiarazioni sui figli a carico

    Con il codice fiscale, all’inizio dell’anno, e ripetile ogni anno. Chi non la consegna resta a 1.000 euro.

  3. 3

    Informa le RSU, dove ci sono

    È condizione della soglia maggiorata: va fatta prima di erogare.

  4. 4

    Apri un contatore per persona

    Valore erogato nell’anno, con tutte le voci dentro: buoni, rimborsi, auto, alloggio, prestiti.

  5. 5

    Metti un freno prima della soglia

    Un avviso al 90% del limite evita lo sforamento involontario di dicembre, quando arrivano i regali di Natale e la benzina dell’auto aziendale.

  6. 6

    Conserva i giustificativi

    Bollette, contratti di affitto, quietanze del mutuo, documenti di legittimazione emessi. Sono la prova dell’esenzione.

  7. 7

    Chiudi l’anno con il consulente del lavoro

    I valori vanno in Certificazione Unica e nel conguaglio di dicembre: la quadratura si fa lì, non a marzo.

Gli errori che si vedono più spesso

  • Contare i buoni pasto dentro la soglia (hanno un’esenzione autonoma) o, al contrario, dimenticare l’auto in uso promiscuo, che invece ci rientra.
  • Rimborsare le bollette senza giustificativi né dichiarazione del lavoratore.
  • Applicare i 2.000 euro «perché ha figli», senza la dichiarazione con il codice fiscale.
  • Distribuire buoni regalo a dicembre senza controllare il cumulo dell’anno.
  • Chiamare welfare un benefit dato a una sola persona: il nome non cambia il regime.
  • Dimenticare che la deroga scade con il 2027: un piano scritto «a regime» invecchia da solo.

Con Omega

Benefit sotto controllo, soglie che non si sforano

  • Un contatore per persona e per anno, con fringe benefit, welfare e buoni pasto distinti come li distingue la norma.
  • Soglia 1.000 o 2.000 in base alla dichiarazione sui figli a carico, raccolta e archiviata con la sua scadenza annuale.
  • Avviso quando il cumulo si avvicina al limite, prima che il regalo di dicembre renda imponibile tutto.
  • Giustificativi dei rimborsi allegati alla persona e al periodo, e riepiloghi pronti per il consulente del lavoro a fine anno.

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Dubbi

Domande frequenti

Qual è la soglia dei fringe benefit nel 2026?
Mille euro l’anno per la generalità dei lavoratori dipendenti, duemila per chi ha figli fiscalmente a carico. La misura è stata fissata dalla legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 c. 390) per il triennio 2025-2027 e la legge di bilancio 2026 non l’ha modificata.
Cosa rientra nei fringe benefit?
Beni e servizi ceduti al dipendente — buoni acquisto, prodotti dell’azienda, auto in uso promiscuo, alloggio, prestiti agevolati — e, per il 2025-2027, anche le somme rimborsate per utenze domestiche, affitto e interessi del mutuo della prima casa. Buoni pasto, trasporto pubblico, previdenza e sanità integrativa hanno invece regole ed esenzioni proprie.
Cosa succede se supero la soglia di pochi euro?
Diventa imponibile l’intero valore, non solo l’eccedenza (art. 51 c. 3 TUIR). Con 1.020 euro di benefit e nessun figlio a carico si tassano 1.020 euro: fiscalmente e contributivamente è come un aumento in busta, con l’aggravante che la persona non ha ricevuto denaro con cui pagarci le imposte.
Serve la dichiarazione dei figli a carico?
Sì, per applicare la soglia di 2.000 euro: il lavoratore deve dichiarare di averne diritto indicando il codice fiscale dei figli, e il datore di lavoro conserva la dichiarazione. Va rinnovata ogni anno, perché un figlio che supera 2.840,51 euro di reddito (4.000 fino a 24 anni) non è più a carico.
Posso dare un fringe benefit a un solo dipendente?
Sì: i fringe benefit possono essere riconosciuti anche individualmente, e sono una leva legittima per trattenere una persona. Le misure di welfare dell’art. 51 c. 2 richiedono invece la generalità dei dipendenti o categorie omogenee, altrimenti l’agevolazione non si applica.
I fringe benefit sono deducibili per l’azienda?
I costi dei beni e servizi riconosciuti ai dipendenti sono in linea generale deducibili come costo del lavoro; per le liberalità e per alcune opere e servizi valgono i limiti dell’art. 100 del TUIR e, per l’auto, le regole specifiche sui veicoli. È il punto su cui conviene farsi dire dal consulente il trattamento della singola voce, perché cambia da caso a caso.

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