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Conti e margini

Buoni pasto: quanto sono esenti e cosa conviene fra ticket e mensa

Dieci euro al giorno esenti sull’elettronico, quattro sul cartaceo. Sopra la soglia si tassa solo l’eccedenza: è l’unico beneficio che non ragiona per «tutto o niente».

5 minuti di lettura Aggiornata al 8 luglio 2026

In breve

  • Dal 2026 i buoni pasto elettronici sono esenti fino a dieci euro al giorno; quelli cartacei restano a quattro.
  • Il superamento della soglia rende imponibile solo la parte eccedente, non l’intero valore.
  • I buoni pasto non consumano la soglia dei fringe benefit: sono un binario separato.

Il buono pasto è il benefit più diffuso in Italia e quello con il rapporto migliore fra costo per l’azienda e valore percepito, per una ragione fiscale semplice: entro la soglia non è reddito, quindi non genera contributi né imposte, e arriva alla persona per intero.

Attenzione però a una cosa: in molti contratti collettivi e accordi aziendali il buono pasto non è una liberalità, è un obbligo. Toglierlo o ridurlo unilateralmente è un inadempimento, non un risparmio.

01Le soglie

FormaEsenzione giornalieraNota
Buono pasto elettronico10,00 € (dal 2026)Innalzata dalla legge di bilancio 2026
Buono pasto cartaceo4,00 €Invariata
Mensa aziendale o convenzionataEsente senza limite di importoSomministrazione diretta di vitto
Indennità sostitutiva di mensaEsente nei limiti previsti per specifici settori e situazioniDa verificare caso per caso
Cestino o pasto per attività fuori sedeEsente nei limiti previstiPer cantieri e strutture temporanee
Le soglie si applicano per giornata lavorativa: i buoni non spettano per i giorni di assenza.

02Le regole che si sbagliano

  • Il buono spetta per le giornate di effettiva presenza: chi è in ferie, in malattia o in permesso non lo matura, salvo diversa previsione contrattuale.
  • Per i part-time il diritto dipende dall’articolazione dell’orario e da quanto stabilisce il contratto: spesso è legato al superamento di una soglia oraria giornaliera o alla presenza della pausa.
  • Il valore che eccede la soglia concorre al reddito solo per la parte eccedente, con contributi e imposte su quella parte.
  • I buoni non sono cedibili né cumulabili oltre i limiti previsti dalla normativa di settore, e non sono monetizzabili.
  • Non consumano la soglia dei fringe benefit (1.000 € o 2.000 € con figli a carico per il triennio 2025-2027): sono discipline distinte.

03Ticket, mensa o indennità

SoluzioneQuando convieneAttenzione
Buoni elettroniciUffici, negozi, personale distribuito su più sediCommissione al gestore e locali convenzionati nella zona
Mensa internaStabilimenti con molte persone nello stesso luogoCosto fisso e gestione: conviene sopra una certa dimensione
Convenzione con localiAziende medie in zone con ristorazioneVa formalizzata: il pagamento diretto al locale è la condizione
Indennità sostitutivaCantieri e attività senza possibilità di ristorazioneEsenzione limitata: fuori dai casi previsti è retribuzione

La scelta non è solo fiscale: dove le persone lavorano su turni spezzati o in sedi diverse ogni giorno, il buono elettronico è l’unica soluzione che non crea disparità. Dove invece tutti stanno nello stesso stabilimento, la mensa costa meno per persona e viene percepita meglio.

04Come si gestiscono senza perdere tempo

Il ciclo mensile

  • Conteggio delle giornate di presenza effettiva, per persona.
  • Esclusione automatica di ferie, malattia, permessi e trasferte con vitto pagato.
  • Ordine al gestore con il quantitativo giusto, non con una stima.
  • Consegna o accredito tracciato, con firma o ricevuta.
  • Riconciliazione fra buoni ordinati, consegnati e giornate lavorate.

Con Omega

Le giornate che generano il buono, contate da sole

  • Presenze effettive per persona, con ferie e assenze già escluse.
  • Regole diverse per part-time e turni, applicate senza dover ricordare le eccezioni.
  • Riepilogo mensile pronto per l’ordine al gestore dei buoni.
  • Traccia della consegna, per chiudere le discussioni sui buoni mancanti.

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Dubbi

Domande frequenti

Qual è la soglia di esenzione dei buoni pasto nel 2026?
Dieci euro al giorno per i buoni in formato elettronico e quattro euro per quelli cartacei. La soglia elettronica è stata innalzata dalla legge di bilancio 2026.
Cosa succede se il buono vale più della soglia?
Concorre al reddito solo la parte eccedente. A differenza dei fringe benefit ordinari, qui non vale il meccanismo del tutto o niente: si tassa la differenza.
I buoni pasto spettano ai part-time?
Dipende dal contratto collettivo e dall’accordo aziendale: molti li legano alla durata della prestazione giornaliera o alla presenza di una pausa pranzo. Va verificato prima di introdurli, per evitare disparità difficili da correggere dopo.
I buoni pasto consumano la soglia dei fringe benefit?
No. La disciplina dei buoni pasto e quella dei fringe benefit sono separate: si possono usare entrambe, ciascuna con i suoi limiti.

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