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Conti e margini

Premio di risultato: come si costruisce per pagare l’1% di imposta

Un premio da 3.000 euro tassato all’1% arriva quasi tutto. Ma solo se l’accordo è depositato, gli indicatori sono misurabili e il risultato è davvero incrementale.

5 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • Nel 2026 e 2027 l’imposta sostitutiva è dell’1% su premi fino a 5.000 euro, per chi nell’anno precedente ha avuto redditi da lavoro dipendente entro il limite fissato dall’art. 1 c. 186 della L. 208/2015.
  • Serve un contratto collettivo aziendale o territoriale depositato: senza deposito non c’è agevolazione.
  • Il risultato deve essere incrementale e misurabile in un periodo definito: un premio discrezionale non è detassabile.

Il premio di risultato detassato è lo strumento con il miglior rapporto fra costo per l’azienda e valore percepito, e resta poco usato dalle piccole imprese per una convinzione sbagliata: che serva un sindacato interno e una struttura da grande azienda. Non è così — l’accordo può essere territoriale, e la firma può arrivare dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative del settore.

Quello che serve davvero è più difficile: obiettivi misurabili. Non «lavorare meglio», ma un indicatore con un valore di partenza, un periodo di misurazione e un risultato che deve migliorare. È la parte che si può costruire solo se in azienda i numeri esistono già.

01I requisiti, tutti insieme

Se ne manca uno, non è detassato

  • Contratto collettivo aziendale o territoriale sottoscritto secondo le regole di rappresentanza.
  • Deposito telematico dell’accordo entro trenta giorni dalla sottoscrizione, con la dichiarazione di conformità.
  • Indicatori incrementali di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione.
  • Periodo congruo di misurazione, definito nell’accordo.
  • Risultato effettivamente raggiunto e verificabile alla fine del periodo.
  • Reddito da lavoro dipendente del beneficiario entro il limite previsto nell’anno precedente.
  • Importo entro il tetto agevolabile: 5.000 euro per il 2026 e il 2027 (era 3.000).

02Indicatori che funzionano davvero

AmbitoIndicatoreDove si misura
ProduttivitàPezzi o commesse per ora lavorataOre di presenza e volumi prodotti
QualitàPercentuale di rilavorazioni o reclamiRegistro non conformità
EfficienzaScarti, consumi, tempi di attraversamentoRilevazioni di reparto
ServizioRispetto delle consegne, tempo di rispostaGestionale ordini
OrganizzazioneRiduzione degli straordinari a parità di volumiPresenze
SicurezzaRiduzione degli infortuni e dei near missRegistro eventi

La regola pratica: se il dato non esiste già oggi, non può essere l’indicatore del prossimo premio. Il primo anno si sceglie un indicatore che si misura da sé — le ore, le consegne, gli scarti — e si costruisce la misurazione degli altri per l’anno successivo.

03Quanto vale, in numeri

Netto per il dipendente ≈ Premio lordo − contributi a suo carico − 1% di imposta sostitutiva

Su 3.000 € di premio, il netto supera i 2.600 €. Con tassazione ordinaria nel secondo scaglione lo stesso premio ne lascerebbe circa 1.800.

  • Per l’azienda il costo resta quello ordinario, salvo le riduzioni contributive previste per le somme agevolate.
  • Il premio può essere convertito in welfare su scelta del lavoratore: in quel caso non concorre al reddito nei limiti previsti, e sparisce anche il prelievo contributivo.
  • Il premio detassato non riduce la soglia dei fringe benefit: sono discipline diverse.
  • La detassazione riguarda anche le somme distribuite come partecipazione agli utili, alle condizioni previste.

04Come si costruisce, dall’idea alla firma

  1. 1

    Scegli uno o due indicatori, non sei

    Devono essere comprensibili a chi lavora: se serve una spiegazione lunga, non guideranno nessun comportamento.

  2. 2

    Fissa il periodo e la base di partenza

    Con i numeri dell’anno precedente alla mano. Senza base non c’è incremento.

  3. 3

    Definisci la scala del premio

    Quanto si prende al raggiungimento e quanto oltre. Meglio semplice e credibile che sofisticato e opaco.

  4. 4

    Sottoscrivi l’accordo con le organizzazioni competenti

    Aziendale o territoriale, secondo la realtà dell’impresa.

  5. 5

    Deposita entro trenta giorni

    È il passaggio che rende operativa l’agevolazione. Saltarlo la annulla.

  6. 6

    Comunica il risultato durante l’anno

    Un premio annunciato a dicembre non ha cambiato nessun comportamento a marzo.

Con Omega

Gli indicatori che servono per firmare un accordo

  • Ore lavorate, straordinari e assenze per reparto, già pronti come base di misurazione.
  • Andamento mese per mese, per mostrare l’incremento senza costruirlo a mano.
  • Storico dei periodi precedenti, che è la base di partenza richiesta dall’accordo.
  • Comunicazione dei risultati alle persone durante l’anno, non solo a consuntivo.

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Dubbi

Domande frequenti

Quanto si paga di imposta su un premio di risultato nel 2026?
L’imposta sostitutiva è dell’1% per i premi erogati nel 2026 e nel 2027, su un importo complessivo fino a 5.000 euro (L. 199/2025 art. 1 c. 9), per i lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente entro il limite dell’art. 1 c. 186 della L. 208/2015. L’accordo aziendale o territoriale va depositato in via telematica entro trenta giorni dalla sottoscrizione.
Serve un accordo sindacale?
Sì, sempre: un contratto collettivo aziendale o territoriale sottoscritto secondo le regole di rappresentanza, depositato per via telematica entro trenta giorni con la dichiarazione di conformità.
Un premio deciso dal titolare può essere detassato?
No. Le erogazioni discrezionali, non legate a indicatori incrementali misurabili definiti in un accordo depositato, seguono la tassazione ordinaria.
Il dipendente può scegliere il welfare al posto del premio?
Sì, se l’accordo lo prevede. La conversione in beni e servizi di welfare, nei limiti stabiliti, esclude il premio dal reddito imponibile: per molti lavoratori è la scelta più conveniente.

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