In breve
- Il fringe benefit si calcola su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, con il costo chilometrico delle tabelle ACI.
- Per i veicoli concessi dal 2025 la percentuale dipende dall’alimentazione: dal 10% per gli elettrici al 50% per gli altri.
- Quanto il dipendente paga di tasca propria si sottrae dal valore imponibile: il riaddebito è la leva più semplice.
L’auto aziendale è il benefit che genera più equivoci, perché in azienda si parla di «auto in benefit» intendendo tre cose diverse: l’auto usata solo per lavoro, quella usata anche fuori dall’orario, e quella data come parte della retribuzione. Solo la seconda e la terza fanno reddito, e in modo molto diverso fra loro.
La riforma delle percentuali ha cambiato la convenienza relativa dei veicoli: prima contavano le emissioni, adesso conta l’alimentazione. Per un’azienda che rinnova il parco auto, la differenza fra un’ibrida plug-in e una termica è di diverse centinaia di euro l’anno in busta paga per ogni persona.
01I tre usi, e cosa comportano
| Uso | Effetto fiscale | Cosa serve |
|---|---|---|
| Esclusivamente aziendale | Nessun reddito in capo al dipendente | Divieto d’uso privato provato: rimessaggio, registro degli utilizzi |
| Promiscuo (aziendale e privato) | Fringe benefit convenzionale imponibile | Assegnazione scritta e indicazione in busta paga |
| Esclusivamente privato | Valore normale imponibile per intero | Raro: di fatto è retribuzione in natura |
02Come si calcola
Fringe benefit annuo = Costo chilometrico ACI × 15.000 km × Percentuale prevista
Il valore così ottenuto si divide per dodici e finisce in busta paga ogni mese, al netto di quanto eventualmente addebitato al dipendente.
| Alimentazione (veicoli concessi dal 2025) | Percentuale |
|---|---|
| Elettrico a batteria | 10% |
| Ibrido plug-in | 20% |
| Altre alimentazioni | 50% |
Un esempio: un’auto con costo chilometrico ACI di 0,60 €/km assegnata in uso promiscuo. Con percentuale al 50% il fringe benefit annuo è 0,60 × 15.000 × 50% = 4.500 €, cioè 375 € al mese in busta paga su cui si pagano contributi e imposte. La stessa auto elettrica con costo chilometrico di 0,45 €/km al 10% varrebbe 675 € l’anno.
03Il riaddebito e le leve disponibili
- Quello che il dipendente paga all’azienda per l’uso privato, con fattura, si sottrae dal valore imponibile: un riaddebito pari al fringe benefit lo azzera.
- Le spese di ricarica o carburante sostenute dall’azienda oltre a quanto già compreso nel valore convenzionale possono costituire ulteriore reddito: vanno regolate nell’assegnazione.
- La percorrenza reale non conta: il valore è convenzionale, chi fa 4.000 km e chi ne fa 40.000 pagano lo stesso.
- Il fringe benefit dell’auto non rientra nella soglia ordinaria di esenzione dei benefit: ha una disciplina propria.
- L’assegnazione va formalizzata con una lettera che dice chi la usa, per cosa, con quali obblighi e cosa succede alla restituzione.
04Conviene, e a chi
Per l’azienda l’auto è deducibile nei limiti previsti, più elevati quando è concessa in uso promiscuo per la maggior parte del periodo d’imposta. Per la persona è un benefit che vale molto più del suo costo in busta paga, purché la percentuale sia bassa: su un’auto al 50% l’imposizione morde, e la percezione cambia.
Prima di assegnare un’auto
- Verifica la percentuale applicabile all’alimentazione scelta.
- Calcola il fringe benefit mensile e comunicalo alla persona prima della consegna.
- Metti per iscritto uso consentito, spese a carico, obblighi di custodia e restituzione.
- Decidi se e quanto riaddebitare, e fallo con regolarità.
- Aggiorna il valore quando cambiano le tabelle ACI, a inizio anno.
Con Omega
I beni assegnati, con la loro data e il loro valore
- Auto, telefoni e strumenti assegnati alla persona, con lettera e data di consegna.
- Valore mensile del benefit tracciato, pronto per la busta paga.
- Restituzioni registrate: alla cessazione si sa cosa deve ancora rientrare.
- Scadenze di revisione, assicurazione e contratto di noleggio con avviso.


