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Conti e margini

Auto aziendale: quanto costa davvero in busta paga

La stessa auto può valere in busta paga il 10% o il 50% del costo chilometrico: dal 2025 quello che conta non sono più le emissioni, è come è alimentata.

5 minuti di lettura Aggiornata al 6 luglio 2026

In breve

  • Il fringe benefit si calcola su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, con il costo chilometrico delle tabelle ACI.
  • Per i veicoli concessi dal 2025 la percentuale dipende dall’alimentazione: dal 10% per gli elettrici al 50% per gli altri.
  • Quanto il dipendente paga di tasca propria si sottrae dal valore imponibile: il riaddebito è la leva più semplice.

L’auto aziendale è il benefit che genera più equivoci, perché in azienda si parla di «auto in benefit» intendendo tre cose diverse: l’auto usata solo per lavoro, quella usata anche fuori dall’orario, e quella data come parte della retribuzione. Solo la seconda e la terza fanno reddito, e in modo molto diverso fra loro.

La riforma delle percentuali ha cambiato la convenienza relativa dei veicoli: prima contavano le emissioni, adesso conta l’alimentazione. Per un’azienda che rinnova il parco auto, la differenza fra un’ibrida plug-in e una termica è di diverse centinaia di euro l’anno in busta paga per ogni persona.

01I tre usi, e cosa comportano

UsoEffetto fiscaleCosa serve
Esclusivamente aziendaleNessun reddito in capo al dipendenteDivieto d’uso privato provato: rimessaggio, registro degli utilizzi
Promiscuo (aziendale e privato)Fringe benefit convenzionale imponibileAssegnazione scritta e indicazione in busta paga
Esclusivamente privatoValore normale imponibile per interoRaro: di fatto è retribuzione in natura

02Come si calcola

Fringe benefit annuo = Costo chilometrico ACI × 15.000 km × Percentuale prevista

Il valore così ottenuto si divide per dodici e finisce in busta paga ogni mese, al netto di quanto eventualmente addebitato al dipendente.

Alimentazione (veicoli concessi dal 2025)Percentuale
Elettrico a batteria10%
Ibrido plug-in20%
Altre alimentazioni50%
Per i veicoli assegnati prima restano applicabili le regole vigenti al momento della concessione, legate alle emissioni.

Un esempio: un’auto con costo chilometrico ACI di 0,60 €/km assegnata in uso promiscuo. Con percentuale al 50% il fringe benefit annuo è 0,60 × 15.000 × 50% = 4.500 €, cioè 375 € al mese in busta paga su cui si pagano contributi e imposte. La stessa auto elettrica con costo chilometrico di 0,45 €/km al 10% varrebbe 675 € l’anno.

03Il riaddebito e le leve disponibili

  • Quello che il dipendente paga all’azienda per l’uso privato, con fattura, si sottrae dal valore imponibile: un riaddebito pari al fringe benefit lo azzera.
  • Le spese di ricarica o carburante sostenute dall’azienda oltre a quanto già compreso nel valore convenzionale possono costituire ulteriore reddito: vanno regolate nell’assegnazione.
  • La percorrenza reale non conta: il valore è convenzionale, chi fa 4.000 km e chi ne fa 40.000 pagano lo stesso.
  • Il fringe benefit dell’auto non rientra nella soglia ordinaria di esenzione dei benefit: ha una disciplina propria.
  • L’assegnazione va formalizzata con una lettera che dice chi la usa, per cosa, con quali obblighi e cosa succede alla restituzione.

04Conviene, e a chi

Per l’azienda l’auto è deducibile nei limiti previsti, più elevati quando è concessa in uso promiscuo per la maggior parte del periodo d’imposta. Per la persona è un benefit che vale molto più del suo costo in busta paga, purché la percentuale sia bassa: su un’auto al 50% l’imposizione morde, e la percezione cambia.

Prima di assegnare un’auto

  • Verifica la percentuale applicabile all’alimentazione scelta.
  • Calcola il fringe benefit mensile e comunicalo alla persona prima della consegna.
  • Metti per iscritto uso consentito, spese a carico, obblighi di custodia e restituzione.
  • Decidi se e quanto riaddebitare, e fallo con regolarità.
  • Aggiorna il valore quando cambiano le tabelle ACI, a inizio anno.

Con Omega

I beni assegnati, con la loro data e il loro valore

  • Auto, telefoni e strumenti assegnati alla persona, con lettera e data di consegna.
  • Valore mensile del benefit tracciato, pronto per la busta paga.
  • Restituzioni registrate: alla cessazione si sa cosa deve ancora rientrare.
  • Scadenze di revisione, assicurazione e contratto di noleggio con avviso.

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Dubbi

Domande frequenti

Come si calcola il fringe benefit dell’auto aziendale?
Si moltiplica il costo chilometrico della tabella ACI del veicolo per 15.000 chilometri convenzionali e per la percentuale prevista in base all’alimentazione. Il risultato annuo si ripartisce nei dodici mesi in busta paga.
Conviene di più un’auto elettrica?
Sul fringe benefit sì, e in modo netto: 10% contro il 50% delle alimentazioni tradizionali per i veicoli concessi dal 2025. Il conto complessivo dipende poi da costo di acquisto o noleggio, autonomia e possibilità di ricarica.
Se l’auto si usa solo per lavoro va comunque in busta paga?
No, ma l’uso esclusivamente aziendale deve essere reale e dimostrabile: veicolo non assegnato nominativamente, custodito in azienda, con registro degli utilizzi. Altrimenti si presume l’uso promiscuo.
Il dipendente può pagare per ridurre l’imponibile?
Sì. Le somme addebitate al dipendente con regolare fattura per l’uso privato si sottraggono dal valore del fringe benefit, fino ad azzerarlo.

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