In breve
- Le dimissioni si presentano in via telematica: quelle su carta sono inefficaci, salvo le eccezioni previste.
- Il licenziamento richiede forma scritta, motivazione e, per quelli disciplinari, la procedura di contestazione.
- L’assenza ingiustificata prolungata può ora determinare la risoluzione del rapporto per volontà del lavoratore.
La cessazione del rapporto di lavoro è governata da regole formali molto rigide, e la ragione è chiara: è il momento in cui le parti hanno interessi opposti e in cui la posizione più debole va protetta da pressioni. Il prezzo di questa rigidità è che un vizio di forma può travolgere una decisione sostanzialmente fondata.
Per il datore di lavoro questo significa una cosa sola: le procedure vanno seguite nell’ordine e nei termini, anche quando la situazione sembra ovvia. Un licenziamento giustificato ma intimato male è un licenziamento che costa.
01Le dimissioni: telematiche e revocabili
Le dimissioni e la risoluzione consensuale devono essere effettuate, a pena di inefficacia, con modalità telematiche attraverso la procedura dedicata, direttamente dal lavoratore o tramite un soggetto abilitato. La lettera scritta a mano e consegnata in azienda non produce effetti.
- Il lavoratore può revocare le dimissioni entro sette giorni dalla trasmissione, con la stessa modalità telematica.
- Sono previste eccezioni alla procedura telematica: fra queste il lavoro domestico, le dimissioni intervenute nelle sedi protette e altre ipotesi individuate dalla normativa.
- Per le lavoratrici e i lavoratori nei periodi di tutela legati alla genitorialità è prevista la convalida presso l’Ispettorato territoriale del lavoro.
- Le dimissioni per giusta causa non richiedono preavviso e danno diritto all’indennità sostitutiva, ma i presupposti vanno documentati.
- Il preavviso è dovuto secondo il contratto collettivo applicato; se il lavoratore non lo rispetta, l’azienda può trattenere l’indennità sostitutiva.
02Il licenziamento: forma, motivi, procedura
| Tipo | Presupposto | Preavviso |
|---|---|---|
| Giusta causa | Fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria | No |
| Giustificato motivo soggettivo | Notevole inadempimento degli obblighi contrattuali | Sì |
| Giustificato motivo oggettivo | Ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione | Sì |
| Superamento del comporto | Assenza per malattia oltre il periodo previsto dal contratto | Sì |
| Durante il periodo di prova | Esito negativo della prova | Secondo il contratto applicato |
- 1
Contesta l’addebito per iscritto
Per i licenziamenti disciplinari: la contestazione deve essere specifica, immediata e immutabile. Fatti generici o vecchi indeboliscono tutto ciò che segue.
- 2
Concedi il termine a difesa
Il lavoratore ha diritto a presentare le proprie giustificazioni nel termine previsto, e può farsi assistere.
- 3
Valuta le giustificazioni
Non è un passaggio formale: se emergono elementi nuovi, vanno considerati.
- 4
Intima il licenziamento per iscritto
Con l’indicazione dei motivi. La forma scritta è richiesta a pena di inefficacia.
- 5
Rispetta la proporzionalità
La sanzione deve essere proporzionata al fatto e coerente con quanto previsto dal codice disciplinare e dal contratto collettivo.
- 6
Completa gli adempimenti
Comunicazione obbligatoria di cessazione, liquidazione delle competenze finali, TFR e documentazione al lavoratore.
03Gli adempimenti finali
Alla cessazione, in ordine
- Comunicazione obbligatoria di cessazione, nei termini previsti.
- Elaborazione delle competenze finali: retribuzione, ratei, ferie e permessi non goduti, mensilità aggiuntive.
- Liquidazione del TFR secondo i termini del contratto collettivo applicato.
- Indennità sostitutiva del preavviso, se dovuta da una delle parti.
- Consegna della certificazione unica per il periodo lavorato.
- Restituzione di beni aziendali, con verbale: chiavi, dispositivi, badge, veicoli.
- Revoca degli accessi ai sistemi informatici, contestuale alla cessazione.
- Conservazione della documentazione secondo i termini previsti.
Con Omega
Cessazioni che non lasciano code
- Residui di ferie e permessi già calcolati quando si chiude un rapporto.
- Scadenze di preavviso e adempimenti in un elenco, con le date.
- Documenti e comunicazioni archiviati insieme alla persona.
- Accessi e dotazioni aziendali da revocare segnalati alla cessazione.


