Salta al contenuto
Omega People

Norme e obblighi

Contratto a termine: durata, causali, proroghe e limiti

Dodici mesi liberi, poi servono le causali. È la regola che tutti conoscono a metà, e la metà mancante è quella che trasforma il contratto in indeterminato.

5 minuti di lettura Aggiornata al 30 luglio 2026

In breve

  • Fino a dodici mesi il termine non richiede causali; oltre, serve una delle condizioni previste.
  • La durata complessiva fra contratti e proroghe per le stesse mansioni ha un tetto di ventiquattro mesi.
  • Il superamento dei limiti comporta la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.

Il contratto a tempo determinato è lo strumento più usato per gestire l’incertezza, ed è anche quello con la disciplina più cambiata negli ultimi anni: causali introdotte, abolite, reintrodotte, riscritte. Il risultato è che molte aziende applicano regole non più vigenti, apprese quando avevano fatto la loro prima assunzione.

L’impianto attuale poggia su pochi cardini: una durata iniziale libera, un limite complessivo, un sistema di causali per la parte eccedente, vincoli su proroghe e rinnovi e un tetto quantitativo sull’organico. Sbagliarne uno non produce una sanzione amministrativa: produce la conversione del rapporto a tempo indeterminato.

01Durata e causali

FasciaCosa serve
Fino a 12 mesiNessuna causale: il termine può essere apposto liberamente
Da 12 a 24 mesiServe una delle condizioni previste dalla normativa o dalla contrattazione collettiva
Oltre 24 mesiDi norma non ammesso per le stesse mansioni, salvo l’ulteriore contratto stipulabile presso l’ITL nei casi previsti
Il computo dei 24 mesi considera la somma dei rapporti a termine fra gli stessi soggetti per mansioni di pari livello e categoria, comprese proroghe e rinnovi.
  • Le condizioni che legittimano il termine oltre i dodici mesi sono quelle individuate dalla normativa e, nei termini previsti, dai contratti collettivi applicati.
  • La causale va indicata per iscritto nel contratto, in modo specifico: una formula generica è come non averla.
  • Il contratto a termine richiede la forma scritta ad substantiam per l’apposizione del termine, salvo i rapporti di durata molto breve previsti dalla norma.
  • La conversione a tempo indeterminato è la conseguenza tipica del superamento dei limiti o del difetto di causale, e opera dalla data in cui il limite è stato superato.
  • Il lavoratore matura, al ricorrere dei presupposti, un diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato successive: va indicato nel contratto.

02Proroghe, rinnovi e intervalli

ProrogaRinnovo
Cos’èSi sposta in avanti il termine dello stesso contrattoSi stipula un nuovo contratto dopo la scadenza del precedente
ContinuitàNessuna interruzioneC’è un’interruzione fra i due rapporti
Numero massimoQuattro nell’arco dei 24 mesiNon c’è un numero fisso, ma vale il tetto complessivo di durata
CausaleRichiesta quando si supera la soglia dei 12 mesiRichiesta secondo le regole applicabili
IntervalloNon applicabileVa rispettato lo stop and go

Fra un contratto a termine e il successivo con lo stesso lavoratore deve intercorrere un intervallo minimo, il cosiddetto *stop and go*: dieci giorni se il contratto precedente aveva durata fino a sei mesi, venti giorni se superiore. Riassumere prima del termine comporta la trasformazione a tempo indeterminato del secondo contratto.

03Il tetto sull’organico e le esclusioni

  • Il numero di contratti a termine è soggetto a un limite percentuale rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato in forza, salvo diversa previsione del contratto collettivo applicato.
  • Alcune fattispecie sono escluse dal computo: fra queste, secondo le previsioni normative, i contratti per sostituzione, quelli stagionali e altre ipotesi individuate.
  • Il superamento del limite quantitativo comporta sanzioni amministrative, ma non la conversione del rapporto.
  • Al lavoratore a termine si applica il principio di non discriminazione: stesso trattamento economico e normativo dei colleghi a tempo indeterminato di pari livello.
  • Il contratto a termine è vietato in alcune situazioni, fra cui la sostituzione di lavoratori in sciopero e presso unità produttive interessate da determinate procedure.

Prima di firmare un contratto a termine

  • La durata complessiva con questo lavoratore per queste mansioni resta entro i 24 mesi?
  • Se supero i 12 mesi, ho una causale reale e la so descrivere in modo verificabile?
  • È la quinta proroga? Allora non si può fare.
  • Se è un rinnovo, è trascorso l’intervallo minimo dalla scadenza precedente?
  • Il limite percentuale sull’organico è rispettato?
  • Ho indicato il diritto di precedenza nel contratto?
  • Il contratto è scritto e consegnato prima dell’inizio della prestazione?

Con Omega

Scadenze che non arrivano di sorpresa

  • Termini, proroghe e rinnovi contati per persona e per mansione.
  • Avviso prima della scadenza, con il tempo di decidere invece di rincorrere.
  • Durata complessiva già sommata: sai quando ti stai avvicinando ai limiti.
  • Contratti e documenti allegati alla persona, non in cartelle sparse.

Tutte le guide di Omega People

Dubbi

Domande frequenti

Quanto può durare un contratto a termine?
La durata complessiva dei rapporti a termine fra gli stessi soggetti per mansioni di pari livello e categoria non può superare i ventiquattro mesi, comprese proroghe e rinnovi, salvo l’ulteriore contratto stipulabile presso l’Ispettorato territoriale del lavoro nei casi previsti.
Quante proroghe si possono fare?
Al massimo quattro nell’arco dei ventiquattro mesi, indipendentemente dal numero di contratti. La proroga eccedente comporta la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato dalla data in cui interviene.
Quanto tempo deve passare fra due contratti a termine?
Dieci giorni se il contratto precedente aveva durata fino a sei mesi, venti giorni se di durata superiore. Il mancato rispetto dell’intervallo comporta la trasformazione del secondo contratto a tempo indeterminato.
Il lavoratore a termine ha diritto alle ferie e alla tredicesima?
Sì. Vale il principio di non discriminazione: al lavoratore a tempo determinato spetta lo stesso trattamento economico e normativo previsto per i colleghi a tempo indeterminato di pari livello, riproporzionato in base alla durata del rapporto.

Si comincia

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Senza carta di credito
  • Ambiente pronto in un minuto