In breve
- Fino a dodici mesi il termine non richiede causali; oltre, serve una delle condizioni previste.
- La durata complessiva fra contratti e proroghe per le stesse mansioni ha un tetto di ventiquattro mesi.
- Il superamento dei limiti comporta la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.
Il contratto a tempo determinato è lo strumento più usato per gestire l’incertezza, ed è anche quello con la disciplina più cambiata negli ultimi anni: causali introdotte, abolite, reintrodotte, riscritte. Il risultato è che molte aziende applicano regole non più vigenti, apprese quando avevano fatto la loro prima assunzione.
L’impianto attuale poggia su pochi cardini: una durata iniziale libera, un limite complessivo, un sistema di causali per la parte eccedente, vincoli su proroghe e rinnovi e un tetto quantitativo sull’organico. Sbagliarne uno non produce una sanzione amministrativa: produce la conversione del rapporto a tempo indeterminato.
01Durata e causali
| Fascia | Cosa serve |
|---|---|
| Fino a 12 mesi | Nessuna causale: il termine può essere apposto liberamente |
| Da 12 a 24 mesi | Serve una delle condizioni previste dalla normativa o dalla contrattazione collettiva |
| Oltre 24 mesi | Di norma non ammesso per le stesse mansioni, salvo l’ulteriore contratto stipulabile presso l’ITL nei casi previsti |
- Le condizioni che legittimano il termine oltre i dodici mesi sono quelle individuate dalla normativa e, nei termini previsti, dai contratti collettivi applicati.
- La causale va indicata per iscritto nel contratto, in modo specifico: una formula generica è come non averla.
- Il contratto a termine richiede la forma scritta ad substantiam per l’apposizione del termine, salvo i rapporti di durata molto breve previsti dalla norma.
- La conversione a tempo indeterminato è la conseguenza tipica del superamento dei limiti o del difetto di causale, e opera dalla data in cui il limite è stato superato.
- Il lavoratore matura, al ricorrere dei presupposti, un diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato successive: va indicato nel contratto.
02Proroghe, rinnovi e intervalli
| Proroga | Rinnovo | |
|---|---|---|
| Cos’è | Si sposta in avanti il termine dello stesso contratto | Si stipula un nuovo contratto dopo la scadenza del precedente |
| Continuità | Nessuna interruzione | C’è un’interruzione fra i due rapporti |
| Numero massimo | Quattro nell’arco dei 24 mesi | Non c’è un numero fisso, ma vale il tetto complessivo di durata |
| Causale | Richiesta quando si supera la soglia dei 12 mesi | Richiesta secondo le regole applicabili |
| Intervallo | Non applicabile | Va rispettato lo stop and go |
Fra un contratto a termine e il successivo con lo stesso lavoratore deve intercorrere un intervallo minimo, il cosiddetto *stop and go*: dieci giorni se il contratto precedente aveva durata fino a sei mesi, venti giorni se superiore. Riassumere prima del termine comporta la trasformazione a tempo indeterminato del secondo contratto.
03Il tetto sull’organico e le esclusioni
- Il numero di contratti a termine è soggetto a un limite percentuale rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato in forza, salvo diversa previsione del contratto collettivo applicato.
- Alcune fattispecie sono escluse dal computo: fra queste, secondo le previsioni normative, i contratti per sostituzione, quelli stagionali e altre ipotesi individuate.
- Il superamento del limite quantitativo comporta sanzioni amministrative, ma non la conversione del rapporto.
- Al lavoratore a termine si applica il principio di non discriminazione: stesso trattamento economico e normativo dei colleghi a tempo indeterminato di pari livello.
- Il contratto a termine è vietato in alcune situazioni, fra cui la sostituzione di lavoratori in sciopero e presso unità produttive interessate da determinate procedure.
Prima di firmare un contratto a termine
- La durata complessiva con questo lavoratore per queste mansioni resta entro i 24 mesi?
- Se supero i 12 mesi, ho una causale reale e la so descrivere in modo verificabile?
- È la quinta proroga? Allora non si può fare.
- Se è un rinnovo, è trascorso l’intervallo minimo dalla scadenza precedente?
- Il limite percentuale sull’organico è rispettato?
- Ho indicato il diritto di precedenza nel contratto?
- Il contratto è scritto e consegnato prima dell’inizio della prestazione?
Con Omega
Scadenze che non arrivano di sorpresa
- Termini, proroghe e rinnovi contati per persona e per mansione.
- Avviso prima della scadenza, con il tempo di decidere invece di rincorrere.
- Durata complessiva già sommata: sai quando ti stai avvicinando ai limiti.
- Contratti e documenti allegati alla persona, non in cartelle sparse.


