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Organizzazione

Rilevatore presenze per dipendenti: timbratrice, tablet o telefono

Il rilevatore non è più per forza una scatola al muro: oggi la stessa timbratura si fa da un tablet con il tesserino o dal telefono. Come scegliere in base a dove lavora la gente, e cosa non si può fare.

6 minuti di lettura Aggiornata al 9 ottobre 2026

In breve

  • La legge chiede di registrare le ore nel Libro unico del lavoro, non di comprare un apparecchio: badge, tablet e telefono sono tutti ammessi.
  • Un tablet all’ingresso con i tesserini QR fa lo stesso lavoro di una timbratrice, senza impianto, e chi ha il telefono può usare anche quello.
  • Le impronte digitali per le sole presenze sono di fatto escluse dal Garante privacy; la posizione si verifica solo nell’istante della timbratura.

Il rilevatore presenze giusto dipende da dove lavora la gente. In un ufficio o in un negozio basta il telefono o un tablet all’ingresso; in un magazzino dove il telefono resta nell’armadietto serve un punto fisso; in un cantiere o nelle consegne serve il telefono, perché l’ingresso non c’è. La timbratrice tradizionale a badge resta una buona scelta dove c’è già un impianto o un controllo accessi.

In questa guida trovi le tre strade a confronto, quanto costano, le regole su privacy e posizione e una checklist per non sbagliare. Per il lato normativo della timbratura da smartphone c’è la guida dedicata, [timbrare dal telefono in modo regolare](/guide/app-timbratura-smartphone).

01Le tre strade: timbratrice, tablet, telefono

RilevatoreCome funzionaVa bene perDa sapere
Timbratrice a badgeTerminale fisso al muro, tessera RFID o magneticaStabilimenti, ingressi con controllo accessiSi compra o noleggia a parte, va installata; badge prestati fra colleghi
Tablet all’ingresso (chiosco)Un tablet o un vecchio telefono mostra un QR che cambia, o legge il tesserino con la fotocameraNegozi, cucine, magazzini, officineNessun impianto; serve una presa e la rete
App o browser sul telefonoOgnuno timbra dal proprio telefono, con verifica della sede facoltativaUffici, cantieri, consegne, assistenza domiciliareServe l’informativa, e la posizione solo nell’istante della timbratura

Le tre strade non si escludono: molte aziende tengono il tablet in sede e il telefono per chi lavora fuori. Conta che finiscano nello stesso cartellino.

02Cosa dice la legge

  • L’obbligo riguarda il dato, non lo strumento. Le ore lavorate giorno per giorno vanno registrate nel Libro unico del lavoro; come le raccogli lo decidi tu.
  • Controlli a distanza. Uno strumento che serve a registrare gli accessi e le presenze rientra fra gli strumenti di lavoro dell’art. 4, comma 2, della legge 300/1970; se però permette di controllare l’attività (come una posizione seguita nel tempo) servono accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato.
  • Biometria. Il Garante privacy ha sanzionato più volte l’uso delle impronte o del volto per le sole presenze: manca una norma che lo autorizzi e il consenso del dipendente non basta.
  • Informativa. Ogni dipendente deve sapere cosa si registra, perché, per quanto tempo e chi lo vede. Approfondimento in privacy e controlli a distanza.

03Quanto costa ciascuna strada

Una timbratrice tradizionale ha due costi: l’apparecchio (acquisto o noleggio, con installazione e badge) e il software che ne legge i dati. I prezzi dei terminali di solito non sono pubblicati e si chiedono al fornitore, insieme ai costi di assistenza. Con il tablet all’ingresso il costo dell’apparecchio è quello di un tablet qualsiasi, anche uno già in casa, e i tesserini si stampano su carta. Con il telefono non c’è hardware.

In Omega People chiosco, tesserini e app sono compresi nel canone a fascia di organico: 39 € al mese fino a 25 dipendenti, 79 € fino a 75, 129 € fino a 200 e 199 € fino a 500, IVA esclusa. Non si paga a dipendente né a dispositivo.

04Checklist per scegliere il rilevatore

  • So dove timbra ciascun gruppo: in sede, fuori sede, in più sedi.
  • Chi non ha il telefono al lavoro ha un punto fisso dove timbrare.
  • Il codice mostrato dal tablet cambia spesso, così una foto non basta a timbrare da casa.
  • Se uso la posizione, viene letta solo al momento della timbratura e non seguita.
  • Le timbrature finiscono nel cartellino mensile con le anomalie (mancata uscita, ritardi, straordinari).
  • Il riepilogo del mese arriva al consulente paghe senza riscriverlo.
  • Ho preparato l’informativa e, se serve, l’accordo o l’autorizzazione per l’art. 4.

05Come si avvia un chiosco in un giorno

  1. 1

    Scegli il modo della sede

    QR che cambia sullo schermo (si inquadra con l’app), tesserino letto dalla fotocamera o tastierino, o tutti e due.

  2. 2

    Genera e stampa i tesserini

    Ogni persona ha già il suo codice; i tesserini si stampano su un foglio con il QR dentro.

  3. 3

    Apri il chiosco sul tablet

    Un indirizzo della sede, rigenerabile se il tablet si perde. Il chiosco non mostra saldi né cedolini: fa solo timbrare.

  4. 4

    Fai timbrare due persone e controlla il cartellino

    Entrata, uscita, pausa e arrotondamento come li hai impostati.

Con Omega

Il rilevatore presenze di Omega People

  • Chiosco su qualsiasi tablet o vecchio telefono: QR che cambia ogni mezzo minuto, tesserino letto dalla fotocamera o tastierino, scelto sede per sede.
  • Tesserini generati da soli per ogni persona e stampabili su un foglio con il QR.
  • Timbratura dal telefono con verifica della sede facoltativa, letta solo in quell’istante; smart working e trasferte riconosciuti come tali.
  • Cartellino mensile con anomalie, arrotondamento sempre a favore della persona e straordinari da autorizzare.
  • File di fine mese per il software paghe del consulente; primo mese gratis senza carta di credito.

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Dubbi

Domande frequenti

È obbligatorio avere una timbratrice in azienda?
No. È obbligatorio registrare le ore lavorate nel Libro unico del lavoro; lo strumento è libero. Foglio firmato, badge, tablet o app sono tutti ammessi, purché il dato sia affidabile e conservato.
Un tablet può sostituire il rilevatore presenze a badge?
Sì. Un tablet all’ingresso può leggere il tesserino con la fotocamera, accettare un codice o mostrare un QR che cambia ogni trenta secondi da inquadrare con il telefono. Fa la stessa registrazione senza impianto.
Si può usare l’impronta digitale per timbrare?
Per la sola rilevazione presenze, in pratica no: il Garante privacy ha sanzionato più volte questa scelta, indicando il badge come alternativa meno invasiva.
La timbratura da telefono con GPS è legale?
Sì, se la posizione viene letta solo nell’istante della timbratura, con un’informativa chiara, e senza seguire il dipendente durante il turno. Se lo strumento consente un controllo dell’attività, servono accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato.
Quanto costa un rilevatore presenze?
Le timbratrici tradizionali si comprano o noleggiano a parte e i prezzi di solito sono su preventivo. In Omega People chiosco su tablet, tesserini e app sono compresi nel canone: 39 € al mese fino a 25 dipendenti, IVA esclusa.

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