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Norme e obblighi

Tirocini e stage: come si fanno senza trasformarli in un problema

Il tirocinio non è un rapporto di lavoro: è un percorso formativo. Quando il tirocinante fa quello che farebbe un dipendente, diventa un dipendente — con gli arretrati.

4 minuti di lettura Aggiornata al 6 maggio 2026

In breve

  • Servono convenzione con il soggetto promotore e progetto formativo individuale: senza, il tirocinio non è regolare.
  • L’indennità di partecipazione è obbligatoria per i tirocini extracurriculari, con importi minimi stabiliti dalle Regioni.
  • I limiti numerici rispetto ai dipendenti in forza e gli obblighi di sicurezza si applicano sempre.

Il tirocinio è uno strumento utile e frainteso: utile perché permette di far conoscere un mestiere a chi non lo ha mai fatto, frainteso perché viene usato come una forma di lavoro a basso costo. È l’uso che porta ai controlli, alle riqualificazioni e alle sanzioni.

La disciplina è regionale, quindi cambia da territorio a territorio, ma l’impianto è comune: un soggetto promotore, un progetto formativo, un tutor da entrambe le parti, un’indennità, un limite al numero e nessuna sostituzione di personale.

01I tipi di tirocinio

TipoChi lo faIndennità
CurriculareStudenti, all’interno di un percorso di studiNon obbligatoria
ExtracurricularePersone fuori dal percorso di studi, per orientamento e inserimentoObbligatoria, con minimi regionali
Di inserimento o reinserimentoDisoccupati, inoccupati, categorie svantaggiateObbligatoria
Per soggetti con disabilitàPercorsi dedicatiObbligatoria, con durate più lunghe

02Le regole da rispettare

Prima dell’ingresso

  • Convenzione fra soggetto promotore e azienda ospitante.
  • Progetto formativo individuale con obiettivi, attività e competenze da acquisire.
  • Tutor del soggetto promotore e tutor aziendale designati.
  • Rispetto dei limiti numerici rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato in forza.
  • Comunicazione obbligatoria di avvio.
  • Copertura assicurativa INAIL e responsabilità civile.
  • Formazione sulla sicurezza e visita medica dove prevista dalla valutazione dei rischi.
  • Indennità di partecipazione stabilita, non inferiore al minimo regionale.

03Farlo in modo che serva a qualcosa

  1. 1

    Scrivi il progetto sulle competenze vere

    Cosa saprà fare alla fine, in ordine. Un progetto copiato da un modello produce un tirocinio copiato da un modello.

  2. 2

    Dai un tutor con tempo dichiarato

    Due ore a settimana. Senza, il tirocinante impara guardando, cioè poco.

  3. 3

    Alterna osservazione e pratica

    La prima settimana serve a capire dove si è, non a coprire un turno.

  4. 4

    Fai un punto ogni due settimane

    Dieci minuti: cosa hai imparato, cosa non è chiaro.

  5. 5

    Decidi prima della fine

    Se la persona funziona, l’assunzione va proposta prima che finisca il percorso: dopo, se ne è già andata.

Vale la pena ricordare a cosa serve davvero: nella maggior parte dei mestieri manuali e tecnici il tirocinio è il canale di ingresso di chi non sarebbe mai arrivato per annuncio. Un’azienda che ne fa uno all’anno, fatto bene, in cinque anni ha risolto il proprio problema di ricambio.

Con Omega

Tirocinanti dentro l’organizzazione, non a parte

  • Scheda della persona con progetto formativo, tutor e date del percorso.
  • Formazione sulla sicurezza e idoneità registrate come per i dipendenti.
  • Presenze rilevate anche per chi è in tirocinio.
  • Passaggio da tirocinante a dipendente senza ricreare l’anagrafica.

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Dubbi

Domande frequenti

Quanto si paga un tirocinante?
Per i tirocini extracurriculari l’indennità di partecipazione è obbligatoria e il minimo è stabilito dalle singole Regioni, con importi che variano sensibilmente da territorio a territorio. I tirocini curriculari non prevedono l’obbligo.
Quanto può durare un tirocinio?
La durata massima è fissata dalle discipline regionali, di norma sei mesi per i tirocini di orientamento e formazione e fino a dodici per quelli di inserimento, con durate più lunghe per le persone con disabilità.
Quanti tirocinanti si possono ospitare?
I limiti sono stabiliti dalle discipline regionali in proporzione ai dipendenti a tempo indeterminato in forza. Le imprese senza dipendenti a tempo indeterminato possono in genere ospitarne uno, secondo la disciplina applicabile.
Il tirocinante deve fare la formazione sulla sicurezza?
Sì. Ai fini della sicurezza è equiparato al lavoratore: formazione, informazione, addestramento e sorveglianza sanitaria dove prevista dalla valutazione dei rischi sono obblighi dell’azienda ospitante.

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