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Conti e margini

Tasso di assenteismo: come si calcola e quando è un problema

Il numero da solo non dice niente. Quello che dice qualcosa è la sua distribuzione: per reparto, per giorno della settimana, per persona.

5 minuti di lettura Aggiornata al 26 giugno 2026

In breve

  • Il tasso si calcola come rapporto fra ore di assenza e ore lavorabili, nello stesso periodo e con lo stesso perimetro.
  • Un tasso alto concentrato in un reparto o in pochi giorni della settimana è un problema organizzativo, non sanitario.
  • Le assenze programmabili — ferie, permessi — non vanno mescolate con quelle non programmabili: misurano cose diverse.

L’assenteismo è il primo numero che un titolare chiede quando qualcosa non funziona e l’ultimo che riesce a ottenere, perché richiede una cosa che spesso manca: le ore di assenza registrate per causale, mese per mese, confrontabili nel tempo.

Vale la pena costruirlo, perché è l’indicatore che anticipa gli altri. Il turnover si vede quando le persone se ne sono già andate; l’assenteismo sale mesi prima.

01La formula, e cosa metterci dentro

Tasso di assenteismo = (Ore di assenza ÷ Ore lavorabili) × 100

Ore lavorabili = ore contrattuali del periodo, al netto di ferie e festività se si vuole misurare solo l’assenza non programmata.

CausaleNel tasso di assenteismo?
MalattiaSì, è il nucleo dell’indicatore
InfortunioSì, ma va tenuto distinto: parla di sicurezza, non di clima
Permessi retribuiti non programmati
Legge 104 e congedi tutelatiDa tenere separati: sono diritti, non assenteismo
Ferie e permessi programmatiNo: sono assenze pianificate
Maternità e congedi lunghiNo nel tasso corrente: distorcono il dato
ScioperoNo: si misura a parte

02Come si legge il dato

  • Per reparto: un tasso doppio in un reparto rispetto agli altri parla del reparto, non delle persone.
  • Per giorno della settimana: la concentrazione su lunedì e venerdì è il segnale classico di assenze di comodo, ma anche di turni costruiti male.
  • Per durata: molte assenze brevissime sono un tema di clima o di carico; poche assenze lunghe sono un tema sanitario.
  • Per stagione: i picchi invernali sono fisiologici, quelli estivi quasi mai.
  • Per anzianità: un tasso alto fra i nuovi assunti indica un problema di inserimento, non di salute.

Un ordine di grandezza utile: in molte realtà industriali e di servizi il tasso di assenza per malattia si colloca fra il 3% e il 6% delle ore lavorabili. Sopra l’8% concentrato in un’area, c’è qualcosa che non riguarda la salute.

03Le cause che si possono cambiare

SegnaleCausa frequenteCosa si può fare
Assenze brevi concentrate in un turnoTurno costruito male, riposi insufficientiRivedere la rotazione e i riposi
Assenze su un reparto specificoCarico fisico, responsabile, ambienteAnalisi del carico, colloqui, verifica del rischio
Assenze fra i nuovi assuntiInserimento inesistente, mansione diversa da quella promessaPercorso di ingresso strutturato
Assenze il giorno dopo lo straordinarioRecupero insufficienteLimitare gli straordinari consecutivi
Assenze dopo il rifiuto di feriePiano ferie gestito a discrezionePiano annuale trasparente
Assenze in crescita generaleClima, organizzazione, mancanza di prospettivaQuestionario di clima e colloqui individuali

04Quanto costa

Costo dell’assenza = Ore assenti × Costo orario + Ore di sostituzione × Costo orario (spesso maggiorato) + Perdita di produzione

Un’assenza coperta con straordinario costa il doppio: si paga chi è assente nei limiti previsti e si paga la maggiorazione a chi lo sostituisce.

Con Omega

Le assenze contate per causale, non a occhio

  • Ore di assenza per causale, persona e reparto, in ogni periodo.
  • Assenze tutelate registrate a parte, come devono essere.
  • Distribuzione per giorno della settimana e per durata, senza costruirla a mano.
  • Confronto con i mesi precedenti, per vedere se un intervento ha funzionato.

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Dubbi

Domande frequenti

Come si calcola il tasso di assenteismo?
Dividendo le ore di assenza per le ore lavorabili dello stesso periodo e moltiplicando per cento. Va calcolato con lo stesso perimetro nel tempo, altrimenti i confronti fra mesi non significano nulla.
Qual è un tasso di assenteismo normale?
Dipende dal settore e dalla composizione dell’organico. Come ordine di grandezza, la sola malattia si colloca spesso fra il 3% e il 6%. Il valore assoluto conta meno del confronto fra reparti e nel tempo.
Le assenze per legge 104 vanno contate?
Vanno registrate ma tenute separate dall’indicatore di assenteismo: sono diritti tutelati e mescolarle con le assenze brevi ripetute rende il dato inutilizzabile e potenzialmente discriminatorio.
Si può licenziare per eccessiva assenteismo?
Le assenze per malattia sono tutelate fino al superamento del periodo di comporto. Sono invece contestabili le assenze ingiustificate e i comportamenti fraudolenti, con la procedura disciplinare e prove solide.

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