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Conti e margini

Turnover: come si calcola e quanto costa perdere una persona

Sostituire una persona costa fra sei e dodici mesi della sua retribuzione. Non è una statistica motivazionale: è la somma di selezione, affiancamento e produttività persa.

4 minuti di lettura Aggiornata al 24 giugno 2026

In breve

  • Il turnover si calcola come rapporto fra cessazioni e organico medio del periodo.
  • Il dato che conta di più è quello dei primi mesi: le uscite entro novanta giorni parlano di selezione e inserimento, non di retribuzione.
  • Il costo di sostituzione si misura, e quasi sempre supera l’aumento che avrebbe trattenuto la persona.

Il turnover è l’indicatore che le piccole imprese guardano solo quando fa male: quando se ne vanno due persone nello stesso mese e il lavoro resta scoperto. Guardarlo prima serve, perché il costo di un’uscita non è la ricerca del sostituto — è tutto quello che succede intorno.

E serve soprattutto capire di che tipo di uscite si parla. Un turnover del 15% concentrato sui nuovi assunti e uno concentrato sulle persone con dieci anni di anzianità sono due malattie diverse, con due cure diverse.

01Le formule

Tasso di turnover = (Cessazioni del periodo ÷ Organico medio del periodo) × 100

Organico medio = (organico iniziale + organico finale) ÷ 2. Da calcolare sullo stesso perimetro, sempre.

IndicatoreCosa misuraPerché serve
Turnover complessivoTutte le cessazioniDimensione del fenomeno
Turnover volontarioDimissioniCapacità di trattenere
Turnover involontarioLicenziamenti e scadenzeQualità della selezione e stagionalità
Turnover nei primi 90 giorniUscite dei nuovi assuntiSelezione e inserimento
Turnover per repartoConcentrazioneIndividua il responsabile o l’ambiente critico
Anzianità media alla cessazioneQuanto durano le personePiù utile del tasso, nelle aziende piccole

02Il costo di una sostituzione

VoceOrdine di grandezza
Ricerca e selezione (annunci, tempo, eventuale agenzia)500 – 4.000 €
Ore di chi seleziona e fa i colloqui10 – 30 ore
Affiancamento e formazione iniziale40 – 200 ore, spesso di due persone
Produttività ridotta nei primi mesi30 – 60% per 2–6 mesi
Copertura del vuoto (straordinari, interinali)Variabile, spesso la voce più alta
Errori e rilavorazioni del periodo di rodaggioDifficile da stimare, mai zero
Conoscenza persa (clienti, procedure, storia)Non quantificabile, e a volte decisiva
Sommando, la sostituzione di una figura operativa costa spesso fra sei e dodici mesi della sua retribuzione lorda.

Costo della sostituzione = Costi di selezione + (Ore di affiancamento × Costo orario dei coinvolti) + Produttività persa + Costo della copertura

Il conto va fatto una volta, sulla figura più critica: il numero che esce cambia il modo in cui si guarda una richiesta di aumento.

03Perché se ne vanno

  • Nei primi tre mesi: il lavoro non è quello descritto, nessuno li ha inseriti, il responsabile non c’era. Quasi mai la retribuzione.
  • Fra uno e tre anni: mancanza di prospettiva, orari, rapporto con il responsabile diretto.
  • Dopo cinque anni: retribuzione ferma mentre il mercato si muove, oppure un cambiamento personale.
  • In blocco, da un reparto: è il responsabile, nel 90% dei casi. Il dato per reparto lo mostra prima che sia irreparabile.

Cosa fare con il dato in mano

  • Colloquio di uscita fatto sempre, e non dal responsabile diretto della persona.
  • Motivo della cessazione registrato in modo confrontabile, non a testo libero.
  • Analisi trimestrale delle uscite per reparto e per anzianità.
  • Verifica del percorso di inserimento se le uscite sono nei primi mesi.
  • Confronto fra le retribuzioni interne e il mercato, se le uscite sono di persone esperte.

Con Omega

Le uscite che diventano un dato, non un ricordo

  • Cessazioni con data, tipo e motivo, confrontabili nel tempo.
  • Anzianità media e turnover per reparto, senza costruirli a mano.
  • Storico completo della persona, anche dopo l’uscita.
  • Segnale quando le uscite si concentrano in un’area o nei primi mesi.

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Dubbi

Domande frequenti

Come si calcola il tasso di turnover?
Dividendo le cessazioni del periodo per l’organico medio dello stesso periodo e moltiplicando per cento. Conviene calcolarlo separatamente per uscite volontarie e involontarie.
Qual è un turnover accettabile?
Dipende dal settore: nella ristorazione e nel commercio è fisiologicamente alto, nell’industria molto meno. Il riferimento utile è il proprio dato nel tempo e il confronto fra reparti, non una media generale.
Quanto costa sostituire un dipendente?
Fra sei e dodici mesi della sua retribuzione lorda, considerando selezione, affiancamento, produttività ridotta, copertura del vuoto ed errori del periodo iniziale. Per figure specializzate il conto sale.
Il colloquio di uscita serve davvero?
Se lo fa una persona diversa dal responsabile diretto e le risposte vengono registrate in modo confrontabile, sì: è l’unica fonte diretta sulle cause. Fatto come formalità di commiato, non produce nulla.

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