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Norme e obblighi

Infortunio sul lavoro: cosa fare nelle prime ventiquattr’ore

Il certificato arriva all’INAIL dal medico. Da quel momento l’azienda ha due giorni per la denuncia, e ogni ora persa è un’ora in cui qualcuno dovrà ricostruire i fatti a memoria.

5 minuti di lettura Aggiornata al 26 luglio 2026

In breve

  • La denuncia all’INAIL va trasmessa entro due giorni da quando si riceve il certificato medico, cinque se l’infortunio è mortale o con pericolo di morte.
  • Gli infortuni che comportano almeno un giorno di assenza oltre quello dell’evento vanno comunicati anche ai fini statistici e informativi.
  • I primi giorni sono a carico del datore di lavoro secondo le regole di legge e di contratto: dal quarto interviene l’indennità INAIL.

Un infortunio è un momento in cui si fanno le cose nell’ordine sbagliato: si soccorre, si telefona, si discute su come è successo, e la parte documentale si affronta il giorno dopo con i pezzi mancanti. È esattamente il contrario di quello che serve, perché la ricostruzione dei fatti pesa tanto quanto l’adempimento — sulla posizione dell’azienda, sull’assicurazione e su un eventuale procedimento.

Questa guida mette in fila le cose da fare, nell’ordine in cui vanno fatte. Non sostituisce il medico competente né il consulente: serve a non arrivare al secondo giorno con la denuncia da fare e nessuno che ricordi chi c’era.

01Nell’ordine, dal primo minuto

  1. 1

    Soccorso

    Addetto al primo soccorso, 112 quando serve. Nient’altro viene prima.

  2. 2

    Metti in sicurezza l’area

    Anche per evitare un secondo infortunio, e per non alterare lo stato dei luoghi se l’evento è grave.

  3. 3

    Raccogli i fatti finché sono freschi

    Ora, luogo, macchina o attrezzatura, mansione svolta, presenti. Due righe scritte subito valgono più di una ricostruzione fatta a settimana.

  4. 4

    Attendi il certificato medico

    È il medico o la struttura sanitaria a trasmetterlo all’INAIL. Il numero identificativo serve all’azienda per la denuncia.

  5. 5

    Trasmetti la denuncia entro i termini

    Due giorni dalla ricezione del certificato; cinque per gli eventi mortali o con pericolo di morte, con comunicazione immediata quando prevista.

  6. 6

    Registra l’assenza con la causale corretta

    Infortunio, non malattia: cambiano gli obblighi, i pagamenti e i conti dei giorni.

02Cosa è infortunio e cosa no

SituazioneCome si tratta
Evento avvenuto durante il lavoro, per causa violentaInfortunio sul lavoro
Tragitto casa-lavoro con il percorso e il mezzo abitualiInfortunio in itinere, tutelato con i limiti previsti
Deviazione dal percorso non necessariaDi norma fuori tutela
Malessere non riconducibile a causa violenta di lavoroMalattia, non infortunio
Patologia da esposizione prolungataMalattia professionale, con un percorso di denuncia proprio
Infortunio in trasfertaTutelato quando l’attività rientra nella missione di lavoro

03Chi paga cosa

  • Giorno dell’evento: a carico del datore di lavoro, per intero.
  • Dal secondo al quarto giorno: a carico del datore di lavoro, nella misura prevista dalla legge e integrata dal contratto collettivo.
  • Dal quarto giorno in poi: indennità INAIL, con le percentuali crescenti previste, di norma integrata dal contratto collettivo fino alla retribuzione piena.
  • Contribuzione e ratei: il periodo di infortunio è utile ai fini di anzianità, ferie e mensilità aggiuntive secondo quanto previsto dal contratto.

04Dopo: quello che nessuno fa e che serve

La parte che protegge davvero l’azienda

  • Ricostruzione scritta dell’evento con le firme di chi era presente.
  • Verifica del documento di valutazione dei rischi su quella lavorazione: era prevista?
  • Controllo della formazione e dell’addestramento della persona su quella attività.
  • Verifica dell’idoneità sanitaria in corso di validità.
  • Azione correttiva decisa e messa a calendario, non annotata e basta.
  • Rientro gestito con il medico competente quando l’assenza è stata lunga.

In caso di contestazione, la domanda non è mai «era prevedibile?» ma «cosa avevi fatto prima?». Formazione tracciata, idoneità valide e un documento di valutazione dei rischi che parli davvero di quella lavorazione sono la differenza fra un incidente e una responsabilità.

Con Omega

I fatti registrati mentre sono ancora freschi

  • Scheda dell’evento compilata sul momento, con luogo, mansione e persone presenti.
  • Assenza aperta con la causale di infortunio, distinta dalla malattia.
  • Formazione e idoneità della persona consultabili nello stesso punto.
  • Azioni correttive con una data e un responsabile, non con un buon proposito.

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Dubbi

Domande frequenti

Entro quando va denunciato un infortunio all’INAIL?
Entro due giorni dalla ricezione del certificato medico per gli infortuni che comportano un’assenza superiore a tre giorni; entro cinque giorni, con comunicazione immediata nei casi previsti, per gli infortuni mortali o con pericolo di morte.
L’infortunio in itinere è sempre coperto?
È tutelato quando avviene nel normale percorso di andata e ritorno fra abitazione e luogo di lavoro, con il mezzo e l’itinerario abituali. Le deviazioni non necessarie e l’uso non giustificato del mezzo privato possono escludere la tutela.
Chi paga i primi giorni di assenza?
Il giorno dell’evento è interamente a carico del datore di lavoro; i giorni successivi fino al quarto sono a suo carico nella misura prevista. Dal quarto giorno interviene l’indennità INAIL, di norma integrata dal contratto collettivo.
Un infortunio lieve va comunque comunicato?
Sì. Gli infortuni che comportano un’assenza di almeno un giorno oltre quello dell’evento vanno comunicati ai fini statistici e informativi, anche quando non danno luogo a indennizzo.

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