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Norme e obblighi

DVR: cosa deve contenere e chi lo deve fare

Non è un documento da comprare: è l’analisi di come si lavora in quell’azienda. Un modello copiato è carta che in un infortunio aggrava la posizione invece di difenderla.

5 minuti di lettura Aggiornata al 31 luglio 2026

In breve

  • L’obbligo di valutare i rischi è del datore di lavoro e non è delegabile.
  • Il DVR va aggiornato a ogni modifica significativa: nuove lavorazioni, nuovi macchinari, infortuni rilevanti.
  • Il documento deve descrivere quell’azienda: un modello generico è il primo elemento che si ritorce contro in un procedimento.

La valutazione dei rischi è l’adempimento fondativo di tutta la disciplina della sicurezza sul lavoro: da essa discendono le misure di prevenzione, la formazione, i dispositivi, la sorveglianza sanitaria. È anche l’adempimento che più spesso viene affrontato come un acquisto: si compra un documento, si mette in un raccoglitore, si spera che basti.

Non basta, e in caso di infortunio produce l’effetto opposto: un documento che descrive un’azienda diversa da quella reale dimostra che la valutazione non è mai stata fatta davvero. Il valore del DVR sta nel processo che lo genera, non nel file.

01Chi deve farlo e cosa non è delegabile

L’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi e di elaborare il relativo documento è posto in capo al datore di lavoro ed è espressamente non delegabile, insieme alla designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Il datore di lavoro può farsi assistere da professionisti, ma la responsabilità resta sua.

FiguraRuolo
Datore di lavoroEffettua la valutazione ed elabora il documento; obbligo non delegabile
RSPPResponsabile del servizio di prevenzione e protezione: designato dal datore di lavoro, supporta la valutazione
Medico competenteNominato quando la valutazione evidenzia la necessità di sorveglianza sanitaria; collabora alla valutazione
RLSRappresentante dei lavoratori per la sicurezza: consultato preventivamente sulla valutazione
Addetti alle emergenzePrimo soccorso e prevenzione incendi: designati e formati
PrepostiSovrintendono e vigilano sull’osservanza delle disposizioni

02Cosa deve contenere

I contenuti richiesti

  • Relazione sulla valutazione di tutti i rischi presenti, con i criteri adottati.
  • Indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei dispositivi adottati.
  • Programma delle misure ritenute opportune per migliorare nel tempo i livelli di sicurezza.
  • Individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure e dei ruoli che devono provvedervi.
  • Indicazione del nominativo di RSPP, RLS e medico competente.
  • Individuazione delle mansioni che espongono a rischi specifici, che richiedono capacità e formazione adeguate.
  • Valutazione dei rischi particolari: stress lavoro-correlato, lavoratrici in gravidanza, differenze di genere, età e provenienza.

03Quando va aggiornato

  • In occasione di modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro significative ai fini della sicurezza.
  • In relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione.
  • A seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.
  • Quando si introducono nuove attrezzature, sostanze o lavorazioni.
  • Quando cambiano le mansioni o si inseriscono lavoratori con esigenze particolari.
  • A seguito di prescrizioni degli organi di vigilanza.

La verifica annuale, in mezz’ora

  • Sono cambiate lavorazioni, macchinari o sostanze rispetto all’ultima versione?
  • Sono entrate persone con mansioni non previste nel documento?
  • Ci sono stati infortuni o quasi-infortuni da analizzare?
  • Le figure indicate sono ancora quelle in carica?
  • La formazione del personale è aggiornata rispetto ai rischi descritti?
  • I dispositivi indicati sono effettivamente forniti e utilizzati?
  • Le misure programmate nel documento precedente sono state attuate?

Con Omega

Sicurezza documentata, non ricordata

  • Documenti, nomine e attestati collegati alle persone e alle mansioni.
  • Scadenze di formazione e idoneità con l’avviso prima che maturino.
  • Consegne dei dispositivi registrate con data e firma.
  • Tutto estraibile in un momento durante un controllo.

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Dubbi

Domande frequenti

Devo fare il DVR se ho un solo dipendente?
Sì. L’obbligo di valutare i rischi ed elaborare il documento sorge con la presenza di lavoratori, senza soglie dimensionali. Cambiano le modalità con cui l’obbligo può essere assolto e chi può ricoprire determinati ruoli, non l’obbligo stesso.
Posso comprare un DVR già fatto per il mio settore?
Un modello può essere una base di partenza, ma il documento deve descrivere i rischi effettivi della tua azienda, le tue lavorazioni e le tue misure. Un documento che non corrisponde alla realtà aziendale non assolve l’obbligo e, in caso di infortunio, dimostra che la valutazione non è stata svolta.
Ogni quanto va aggiornato il DVR?
Non ha una scadenza fissa: va aggiornato al verificarsi degli eventi previsti dalla normativa, come modifiche significative del processo produttivo, introduzione di nuove attrezzature, infortuni rilevanti o indicazioni della sorveglianza sanitaria. Una revisione annuale di controllo è comunque una buona prassi.
Il datore di lavoro può delegare la valutazione dei rischi?
No. La valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione sono obblighi non delegabili. Il datore di lavoro può avvalersi di consulenti, ma resta il soggetto obbligato.

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