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Norme e obblighi

Formazione sicurezza dopo l’Accordo 2025: chi deve rifare cosa

Il datore di lavoro ha un corso obbligatorio anche quando non fa il responsabile della prevenzione, e i preposti passano dall’aggiornamento ogni cinque anni a ogni due. Le date sono già fissate.

5 minuti di lettura Aggiornata al 30 luglio 2026

In breve

  • Il datore di lavoro deve completare sedici ore di formazione entro il 24 maggio 2027, con aggiornamento di sei ore ogni cinque anni.
  • La formazione base del preposto passa da otto a dodici ore, con aggiornamento di sei ore ogni due anni.
  • Le scadenze intermedie sono già passate o vicine: chi ha formato i preposti prima del maggio 2023 doveva aggiornarli entro il 24 maggio 2026.

L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha riordinato tutta la formazione obbligatoria in materia di sicurezza, e ha introdotto la novità che tocca più aziende di ogni altra: il corso per il datore di lavoro diventa obbligatorio anche quando non ricopre il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Prima era un obbligo solo per chi assumeva quel ruolo in proprio.

Per un’impresa piccola significa una cosa concreta: il titolare, che finora aveva delegato tutto al consulente, deve sedersi in aula per sedici ore. E i preposti — capisquadra, capireparto, chi sorveglia il lavoro degli altri — vanno riformati con un ritmo doppio rispetto a prima.

01Chi deve fare cosa

RuoloFormazione baseAggiornamento
Datore di lavoro16 ore (modulo giuridico-normativo e modulo gestionale)6 ore ogni 5 anni
Preposto12 ore (era 8)6 ore ogni 2 anni (era ogni 5)
DirigenteSecondo il percorso previsto dall’AccordoPeriodicità quinquennale
LavoratoreFormazione generale e specifica per livello di rischio6 ore ogni 5 anni
RSPP datore di lavoroPercorso dedicato, per settore di rischioSecondo il settore

02Le date da segnare

  • 24 maggio 2026 — termine per l’aggiornamento dei preposti formati prima del 23 maggio 2023.
  • 24 maggio 2027 — termine entro cui i datori di lavoro devono aver completato le sedici ore, e termine di aggiornamento per i preposti formati fra maggio 2023 e maggio 2025.
  • Nuovi assunti — la formazione generale e specifica va erogata entro i termini previsti dall’ingresso, e l’addestramento prima di adibire la persona alla lavorazione.
  • Cambio mansione o nuova attrezzatura — fa scattare formazione e addestramento specifici, indipendentemente dalle scadenze.

03Come si organizza senza fermare l’azienda

  1. 1

    Fai l’inventario

    Per ogni persona: quale corso ha fatto, quando, di quante ore, e quando scade. È l’unico passaggio noioso e l’unico indispensabile.

  2. 2

    Raggruppa per scadenza, non per reparto

    Sei persone che scadono nello stesso trimestre sono una sessione sola, non sei mattine perse in mesi diversi.

  3. 3

    Metti l’aggiornamento nel calendario dei turni

    Un corso deciso a ridosso della scadenza cade sempre nella settimana peggiore.

  4. 4

    Archivia l’attestato appena arriva

    Insieme alla data di scadenza calcolata, non solo alla data di rilascio.

  5. 5

    Collega la formazione all’ingresso in reparto

    Chi non ha l’addestramento su quella macchina non ci va, e questo deve essere visibile a chi fa i turni.

Costo reale del corso = Quota di iscrizione + (Ore di aula × Costo orario della persona) + Ore di produzione perse

Un corso da 150 euro per un operaio da 22 €/ora costa 150 + 264 + il buco in reparto: è per questo che conviene accorpare le sessioni.

04Chi la paga

La formazione obbligatoria è a carico del datore di lavoro e si svolge in orario di lavoro. Una parte del costo si recupera attraverso i fondi interprofessionali, a cui la maggior parte delle imprese versa già lo 0,30% del monte salari senza saperlo: è il tema della guida sulla formazione finanziata.

Con Omega

Nessun attestato che scade di nascosto

  • Ogni corso registrato con ore, data e scadenza calcolata secondo la sua periodicità.
  • Avviso con anticipo a chi deve prenotare, non il giorno in cui l’attestato è già scaduto.
  • Elenco per scadenza, per accorpare le sessioni invece di comprarne una alla volta.
  • Attestati allegati alla persona, pronti da esibire in un controllo.

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Dubbi

Domande frequenti

Il datore di lavoro deve fare il corso anche se ha un RSPP esterno?
Sì. Con l’Accordo del 17 aprile 2025 la formazione di sedici ore riguarda il datore di lavoro in quanto tale, indipendentemente dal fatto che il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione sia affidato a un professionista esterno.
Ogni quanto si aggiorna un preposto?
Ogni due anni, con sei ore di aggiornamento. È la modifica più impegnativa dell’Accordo per le aziende con molti capisquadra, perché più che raddoppia la frequenza rispetto al passato.
La formazione si può fare online?
Il corso del datore di lavoro sì, anche in videoconferenza o a distanza. Per i lavoratori la parte pratica e l’addestramento richiedono presenza e affiancamento: non sono sostituibili con un modulo a distanza.
Cosa rischia chi non è in regola con la formazione?
Sanzioni penali o amministrative a carico del datore di lavoro e del dirigente, la sospensione dell’attività nei casi più gravi, e la perdita di crediti per le imprese che operano in cantiere. In caso di infortunio la posizione si aggrava.

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