In breve
- Il datore di lavoro deve completare sedici ore di formazione entro il 24 maggio 2027, con aggiornamento di sei ore ogni cinque anni.
- La formazione base del preposto passa da otto a dodici ore, con aggiornamento di sei ore ogni due anni.
- Le scadenze intermedie sono già passate o vicine: chi ha formato i preposti prima del maggio 2023 doveva aggiornarli entro il 24 maggio 2026.
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha riordinato tutta la formazione obbligatoria in materia di sicurezza, e ha introdotto la novità che tocca più aziende di ogni altra: il corso per il datore di lavoro diventa obbligatorio anche quando non ricopre il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Prima era un obbligo solo per chi assumeva quel ruolo in proprio.
Per un’impresa piccola significa una cosa concreta: il titolare, che finora aveva delegato tutto al consulente, deve sedersi in aula per sedici ore. E i preposti — capisquadra, capireparto, chi sorveglia il lavoro degli altri — vanno riformati con un ritmo doppio rispetto a prima.
01Chi deve fare cosa
| Ruolo | Formazione base | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Datore di lavoro | 16 ore (modulo giuridico-normativo e modulo gestionale) | 6 ore ogni 5 anni |
| Preposto | 12 ore (era 8) | 6 ore ogni 2 anni (era ogni 5) |
| Dirigente | Secondo il percorso previsto dall’Accordo | Periodicità quinquennale |
| Lavoratore | Formazione generale e specifica per livello di rischio | 6 ore ogni 5 anni |
| RSPP datore di lavoro | Percorso dedicato, per settore di rischio | Secondo il settore |
02Le date da segnare
- 24 maggio 2026 — termine per l’aggiornamento dei preposti formati prima del 23 maggio 2023.
- 24 maggio 2027 — termine entro cui i datori di lavoro devono aver completato le sedici ore, e termine di aggiornamento per i preposti formati fra maggio 2023 e maggio 2025.
- Nuovi assunti — la formazione generale e specifica va erogata entro i termini previsti dall’ingresso, e l’addestramento prima di adibire la persona alla lavorazione.
- Cambio mansione o nuova attrezzatura — fa scattare formazione e addestramento specifici, indipendentemente dalle scadenze.
03Come si organizza senza fermare l’azienda
- 1
Fai l’inventario
Per ogni persona: quale corso ha fatto, quando, di quante ore, e quando scade. È l’unico passaggio noioso e l’unico indispensabile.
- 2
Raggruppa per scadenza, non per reparto
Sei persone che scadono nello stesso trimestre sono una sessione sola, non sei mattine perse in mesi diversi.
- 3
Metti l’aggiornamento nel calendario dei turni
Un corso deciso a ridosso della scadenza cade sempre nella settimana peggiore.
- 4
Archivia l’attestato appena arriva
Insieme alla data di scadenza calcolata, non solo alla data di rilascio.
- 5
Collega la formazione all’ingresso in reparto
Chi non ha l’addestramento su quella macchina non ci va, e questo deve essere visibile a chi fa i turni.
Costo reale del corso = Quota di iscrizione + (Ore di aula × Costo orario della persona) + Ore di produzione perse
Un corso da 150 euro per un operaio da 22 €/ora costa 150 + 264 + il buco in reparto: è per questo che conviene accorpare le sessioni.
04Chi la paga
La formazione obbligatoria è a carico del datore di lavoro e si svolge in orario di lavoro. Una parte del costo si recupera attraverso i fondi interprofessionali, a cui la maggior parte delle imprese versa già lo 0,30% del monte salari senza saperlo: è il tema della guida sulla formazione finanziata.
Con Omega
Nessun attestato che scade di nascosto
- Ogni corso registrato con ore, data e scadenza calcolata secondo la sua periodicità.
- Avviso con anticipo a chi deve prenotare, non il giorno in cui l’attestato è già scaduto.
- Elenco per scadenza, per accorpare le sessioni invece di comprarne una alla volta.
- Attestati allegati alla persona, pronti da esibire in un controllo.


