Salta al contenuto
Omega People

Organizzazione

Codice disciplinare e regolamento aziendale: cosa scrivere davvero

Il codice disciplinare non si può applicare se non è affisso. E un regolamento di quaranta pagine che nessuno ha letto vale esattamente quanto uno inesistente.

5 minuti di lettura Aggiornata al 2 giugno 2026

In breve

  • Il codice disciplinare va portato a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti.
  • Il regolamento aziendale non può derogare in peggio a legge e contratto collettivo: definisce il modo, non i diritti.
  • Le regole sull’uso degli strumenti di lavoro sono il presupposto per poter usare i dati raccolti.

Nelle piccole imprese le regole esistono, ma stanno nella testa del titolare. Funziona finché le persone sono cinque e si conoscono da anni; smette di funzionare quando entrano nuovi, quando arriva un turno serale, quando qualcuno fa una cosa che «si è sempre saputo che non si fa» e scopre che non è scritta da nessuna parte.

Servono due documenti diversi, che spesso vengono confusi: il codice disciplinare, che elenca le mancanze e le sanzioni ed è condizione per poter sanzionare; e il regolamento aziendale, che spiega come si sta in quel posto di lavoro — orari, accessi, strumenti, comportamenti.

01Il codice disciplinare

  • Contiene le infrazioni, le sanzioni corrispondenti e le procedure di contestazione.
  • Nella maggior parte dei casi coincide con quanto previsto dal contratto collettivo applicato: si può affiggere quella parte del contratto.
  • Va affisso in luogo accessibile a tutti: è la condizione perché le sanzioni fondate su previsioni specifiche siano applicabili.
  • Le mancanze contrarie a doveri fondamentali — quelle che qualunque persona riconosce come tali — sono sanzionabili anche senza previsione specifica.
  • Va aggiornato quando cambia il contratto collettivo applicato.

02Cosa mettere nel regolamento

AreaCosa serve dire
Orari e presenzeCome si timbra, cosa fare in caso di dimenticanza, chi autorizza le correzioni
AssenzeCome si comunica una malattia, entro quando, a chi
Ferie e permessiCome si chiedono, con quale preavviso, chi approva
Strumenti di lavoroUso di telefono, computer, posta elettronica, veicoli
SicurezzaDispositivi obbligatori, segnalazione di infortuni e near miss
RiservatezzaTrattamento delle informazioni e dei dati dei clienti
ComportamentoRapporti con i clienti, abbigliamento dove rilevante, divieti specifici
Trasferte e speseCosa si rimborsa, con quali massimali e con quali giustificativi

03La policy sugli strumenti, che serve più di quanto sembri

Computer, telefono, posta elettronica e veicoli aziendali sono strumenti di lavoro, e i dati che generano possono essere utilizzati ai fini connessi al rapporto solo se ai lavoratori è stata data adeguata informazione sulle modalità d’uso e sui controlli, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati.

Cosa deve dire la policy

  • Quali strumenti sono assegnati e per quale uso.
  • Se e in che misura è ammesso l’uso personale.
  • Quali dati vengono registrati dagli strumenti e per quanto tempo sono conservati.
  • Chi può accedere a quei dati e in quali casi.
  • Cosa succede in caso di assenza prolungata o cessazione (posta, file, dispositivi).
  • Quali comportamenti sono vietati e quali conseguenze comportano.

I limiti dei controlli e il rapporto con la protezione dei dati sono trattati nella guida su privacy e controlli a distanza.

04Come si fanno conoscere le regole

  1. 1

    Codice disciplinare in bacheca

    Accessibile, leggibile, aggiornato. È il requisito che rende applicabili le sanzioni.

  2. 2

    Regolamento consegnato all’ingresso

    Insieme al contratto, con la firma per presa visione.

  3. 3

    Spiegato, non solo consegnato

    Dieci minuti nel primo giorno valgono più di sei pagine lette in fretta.

  4. 4

    Aggiornamenti comunicati

    Ogni modifica ha una data e una comunicazione: le regole cambiate in silenzio non sono opponibili.

  5. 5

    Presa visione tracciata

    Chi ha ricevuto cosa e quando: è la parte che serve quando serve.

Con Omega

Regole consegnate, e la prova che sono arrivate

  • Documenti e policy pubblicati per tutti, con la presa visione registrata.
  • Consegna automatica al nuovo assunto, insieme al resto della documentazione.
  • Versioni datate: si sa sempre quale regola era in vigore quando.
  • Firma elettronica dove serve, senza stampare e rincorrere le persone.

Tutte le guide di Omega People

Dubbi

Domande frequenti

Il codice disciplinare è obbligatorio?
Perché le sanzioni fondate su specifiche previsioni siano applicabili, le norme disciplinari devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Nella pratica, affiggere la parte disciplinare del contratto collettivo applicato è la strada più semplice.
Il regolamento aziendale può prevedere sanzioni?
Può richiamare e specificare le previsioni del contratto collettivo, non introdurre sanzioni ulteriori o più gravi né derogare in peggio a legge e contratto. Serve a definire come si lavora, non a creare nuovi obblighi generali.
Serve la firma dei dipendenti sul regolamento?
La firma per presa visione non è sempre necessaria, ma è utilissima: dimostra che le regole erano conosciute. Per il codice disciplinare resta comunque necessaria la pubblicità mediante affissione.
Posso vietare l’uso personale del telefono aziendale?
Sì, purché il divieto sia comunicato chiaramente nella policy, insieme alle informazioni su quali dati vengono registrati e su come possono essere utilizzati. Un divieto non comunicato non è opponibile.

Si comincia

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Senza carta di credito
  • Ambiente pronto in un minuto