In breve
- Il titolo deve essere il nome che la gente usa per quel mestiere, non quello interno all’azienda.
- Tre requisiti indispensabili al massimo: gli elenchi lunghi escludono i candidati bravi e non filtrano quelli sbagliati.
- Gli annunci non possono contenere riferimenti discriminatori, compreso il genere, salvo i casi previsti.
Chi legge un annuncio, nel 90% dei casi, sta già lavorando: legge dal telefono, in pausa, e decide in venti secondi se continuare. In quei venti secondi cerca tre informazioni — cosa farei, quanto prendo, che orari — e se non le trova passa al prossimo.
La maggior parte degli annunci italiani, invece, comincia con una presentazione dell’azienda e prosegue con un elenco di requisiti. È il formato che funziona peggio, ed è quello che tutti usano perché tutti lo usano.
01La struttura che funziona
- 1
Titolo: il nome del mestiere e il luogo
«Elettricista impianti civili — Reggio Emilia», non «Risorsa per area tecnica».
- 2
Prime tre righe: cosa farà
Una giornata tipo, concreta. È la parte che decide se continua a leggere.
- 3
Condizioni: retribuzione, orario, contratto
Forbice, turni, sede. Metterle in alto è il modo più rapido di guadagnare fiducia.
- 4
Requisiti: tre indispensabili, due graditi
Distinti in modo evidente, altrimenti chi ha due su cinque non si candida.
- 5
Chi siamo: tre righe, alla fine
Cosa fate, per chi, in quanti. Senza aggettivi.
- 6
Come candidarsi: un solo passo
Un modulo che funziona dal telefono, o un indirizzo. Nient’altro.
02Gli errori che costano candidature
| Errore | Perché costa |
|---|---|
| Titolo interno («Addetto area 3») | Nessuno cerca quelle parole |
| Retribuzione non indicata | Meno candidature e più colloqui inutili |
| Dodici requisiti | I candidati bravi si autoescludono, quelli sbagliati si candidano lo stesso |
| «Cerchiamo una figura dinamica e motivata» | Non dice niente e assomiglia a tutti gli altri annunci |
| Nessun cenno agli orari | Chi fa turni vuole saperlo prima, non al secondo colloquio |
| Candidatura con registrazione obbligatoria | Perdita secca di metà dei candidati |
| Nessuna risposta a chi si candida | Danneggia le assunzioni future più di quanto sembri |
03I vincoli di legge
- L’annuncio non può contenere riferimenti al genere, salvo i casi in cui il genere costituisce requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività: si usano formule neutre o si indicano entrambi.
- Sono vietati i riferimenti a età, origine, convinzioni personali, religione, orientamento, disabilità e appartenenza sindacale, salvo le eccezioni previste.
- I dati dei candidati vanno trattati con un’informativa e conservati per un tempo definito, non per sempre.
- Le quote di riserva per le categorie protette, dove l’azienda è soggetta all’obbligo, incidono sulla programmazione delle assunzioni.
- Non si può indicare come requisito l’assenza di gravidanza o la disponibilità a non averne: è discriminazione diretta.
04Dove pubblicarlo
| Canale | Quando funziona |
|---|---|
| Portali generalisti | Ruoli d’ufficio, impiegatizi, commerciali |
| Gruppi e canali locali | Ruoli operativi, ristorazione, commercio, edilizia |
| Pagina lavora con noi del proprio sito | Sempre: è il punto di arrivo di tutti gli altri canali |
| Segnalazione dei dipendenti | Il canale con la resa migliore, se riconosciuto |
| Istituti tecnici e centri di formazione | Ruoli tecnici e primo impiego |
| Agenzie per il lavoro | Urgenze e figure difficili |
| Centro per l’impiego | Obbligatorio in alcuni percorsi, utile per alcune fasce |
Qualunque sia il canale, l’annuncio deve portare a un punto solo — la pagina delle posizioni aperte — dove la candidatura si invia in trenta secondi. Un annuncio bello che finisce su un indirizzo di posta generico è metà del lavoro.
Con Omega
Dall’annuncio alla scheda della persona
- Posizioni aperte pubblicate su una pagina pubblica, modificabili in un minuto.
- Candidature raccolte con l’informativa e con i dati già in ordine.
- Stato di ogni candidatura, per non lasciare nessuno senza risposta.
- Candidato assunto che diventa dipendente senza ridigitare i dati.


