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Conti e margini

Cassa integrazione e FIS: quando si usa e cosa deve fare l’azienda

Non è uno strumento per aziende in crisi soltanto: copre anche la commessa che salta e l’evento non evitabile. Ma i termini di domanda sono stretti e non perdonano.

5 minuti di lettura Aggiornata al 10 luglio 2026

In breve

  • Tutti i datori di lavoro sono coperti da uno strumento: CIGO e CIGS per i settori tradizionali, FIS per gli altri.
  • L’integrazione è pari all’80% della retribuzione persa, entro un massimale mensile rivalutato ogni anno.
  • La domanda ha termini precisi, legati all’inizio della sospensione: presentarla tardi significa perdere le settimane.

Gli ammortizzatori sociali sono l’alternativa al licenziamento quando il lavoro manca per un periodo: l’azienda sospende o riduce l’orario, il reddito della persona viene in parte integrato, il rapporto resta in piedi. Dopo la riforma il sistema copre in pratica tutti i datori di lavoro, compresi quelli piccoli che prima restavano fuori.

La parte che si sottovaluta è procedurale. La causale va scelta bene, la consultazione sindacale va fatta quando prevista, la domanda ha termini brevi e le ore vanno rendicontate con precisione. È materia da consulente del lavoro, ma le informazioni di partenza — chi, quando, quante ore — devono uscire dall’azienda, e devono essere giuste.

01Quale strumento, per chi

StrumentoA chi si applicaCausali tipiche
CIGOIndustria, edilizia e settori assimilatiEventi transitori non imputabili, situazioni di mercato temporanee, maltempo
CIGSAziende sopra le soglie dimensionali previsteRiorganizzazione, crisi aziendale, contratto di solidarietà
FISDatori di lavoro non coperti dalla cassa ordinaria o straordinariaAssegno di integrazione salariale, con causali ordinarie e straordinarie
Fondi di solidarietà bilateraliSettori con fondo dedicato (artigianato, credito e altri)Secondo il regolamento del fondo

02Quanto prende la persona

Integrazione = 80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore non lavorate

Entro il massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS e rivalutato: sopra una certa retribuzione, l’80% teorico si riduce di fatto.

  • L’integrazione è imponibile fiscalmente ma non ai fini contributivi ordinari; è prevista la contribuzione figurativa.
  • Il pagamento è anticipato dall’azienda e conguagliato, salvo i casi di pagamento diretto da parte dell’INPS.
  • Le mensilità aggiuntive maturano secondo le regole dell’ammortizzatore: la tredicesima può risultare ridotta.
  • Le ferie in corso di maturazione seguono regole specifiche, e i residui vanno di norma consumati prima delle sospensioni.
  • La riduzione può essere a zero ore o parziale: sulla riduzione parziale il conteggio delle ore integrate è la parte più delicata.

03La procedura, in ordine

  1. 1

    Individua la causale corretta

    È la scelta che determina strumento, durata e istruttoria. Una causale forzata viene respinta e le settimane si perdono.

  2. 2

    Informazione e consultazione sindacale

    Dove prevista, va fatta prima e va verbalizzata: è il passaggio più spesso trascurato.

  3. 3

    Presenta la domanda nei termini

    I termini decorrono dall’inizio della sospensione o dall’evento: sono brevi e perentori.

  4. 4

    Comunica alle persone il programma

    Chi è sospeso, in quali giorni, per quante ore. Le sospensioni comunicate a voce generano contestazioni.

  5. 5

    Rendiconta le ore effettivamente non lavorate

    Con il dettaglio per persona e per giorno: è la base del conguaglio o del pagamento diretto.

  6. 6

    Tieni traccia delle settimane usate

    Le durate massime si calcolano su bienni mobili: senza un conteggio si arriva al limite senza accorgersene.

04Prima di arrivarci

Le leve da usare prima della sospensione

  • Smaltimento delle ferie arretrate e dei permessi residui.
  • Recupero delle ore accumulate in banca ore.
  • Riorganizzazione dei turni per concentrare il lavoro nei giorni con carico.
  • Formazione, che nei periodi di calo è l’unico investimento a costo marginale basso.
  • Manutenzioni programmate anticipate, se il fermo è tecnico.

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  • Ore sospese per persona e per giorno, distinte dalle altre assenze.
  • Riepilogo pronto per la rendicontazione, senza ricostruzioni a mano.
  • Residui di ferie e banca ore sotto gli occhi prima di decidere le sospensioni.
  • Storico delle settimane usate, per non arrivare al limite senza saperlo.

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Dubbi

Domande frequenti

Chi può accedere al FIS?
I datori di lavoro non coperti dalla cassa integrazione ordinaria o straordinaria e non aderenti a un fondo di solidarietà bilaterale, secondo le soglie e le regole previste dalla riforma degli ammortizzatori.
Quanto prende un dipendente in cassa integrazione?
L’80% della retribuzione che sarebbe spettata per le ore non lavorate, entro un massimale mensile rivalutato ogni anno. Per le retribuzioni più alte l’importo effettivo è quindi inferiore all’80%.
Si possono fare ferie durante la cassa integrazione?
Le ferie residue vanno di norma programmate prima del ricorso all’ammortizzatore. Durante la sospensione la fruizione va valutata caso per caso: sovrapporre ferie e cassa senza criterio genera recuperi.
Si può licenziare durante o dopo la cassa integrazione?
Il ricorso ad alcuni ammortizzatori comporta vincoli e obblighi specifici sui licenziamenti collettivi e individuali per motivi economici. Vanno verificati prima, perché incidono sulla stessa scelta dello strumento.

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